Piazza Verdi: i lavori vanno avanti

Situazione Piazza Verdi. Ieri sera ha parlato Massimo Federici, intervistato da Amerigo Lualdi del Secolo XIX e Roberta Della Maggese della Nazione. Il sindaco ha ribaditola sua posizione, definendo il Vannetti-Buren un “progetto ardito, che poco si presta alla partecipazione“. La soluzione condivisa? Bisognerebbe chiedere al Ministro, dice Federici, che rimanda a Bray le accuse di “politichese”. Il tratto distintivo della Piazza, in fondo, non sono i pini, quindi l’obiettivo resta ancora quello di realizzare in toto il progetto.

E oggi la ditta ha continuato a scavare. E, scava scava, è stato rotto un tubo nell’acqua.

Oggi sono stati espiantati tutti gli aranci e gli oleandri lato mare (tranne uno, attualmente fuori dalla transenna). A quanto pare andranno a finire a Grosseto. Chi era stamattina al presidio teme che alcuni degli alberelli non arriveranno vivi in Toscana, ma speriamo si sbaglino.

A proposito degli avvenimenti di oggi, ci giunge la segnalazione di un’interrogazione urgente scritta da Giulio Guerri.

Dopo l’ultima giornata di lavori in Piazza Verdi (che ha visto l’eliminazione degli aranci e oleandri sul lato mare e la prosecuzione dello scavo, allagatosi a causa della rottura di un tubo che ha aggiunto grandi quantità d’acqua a quelle già emerse ieri dopo le prime escavazioni e ha, a quanto pare, lasciato a secco i palazzi della zona), il consigliere Giulio Guerri ha scritto una interrogazione urgente per avere dal sindaco un rapporto dettagliato sull’accaduto. Guerri in particolare chiede di conoscere la causa e la dinamica dell’incidente, i danni e i disagi che ne sono derivati, di quale materiale è fatto il tubo danneggiato e se è stata tenuta in considerazione, nel piano degli interventi, la possibilità che vi siano altre tubazioni nel sottosuolo nell’area interessata dagli scavi e che ve ne possano essere anche in eternit. Guerri chiede inoltre gli atti con cui il comune ha disposto l’eliminazione degli alberi sul lato mare, se la ditta è stata incaricata di trapiantarli e, in caso affermativo, dove sono stati trasportati, e se la giunta ritiene che la loro sopravvivenza sia garantita alla luce delle tecniche e dei tempi scelti. Infine Guerri chiede una valutazione tecnica sulla questione dell’acqua venuta in superficie e sulle modalità operative con cui il comune ritiene si debba procedere nei lavori a fronte di questo non trascurabile dato idrogeologico.

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