Strage di Via D’Amelio, gli eventi del 20 luglio

Il 20 luglio si è conclusa la tre giorni palermitana in ricordo della strage del 19 luglio 1992. Il primo evento della giornata è stata l’acchianata (salita) al Castello Utveggio, sul Monte Pellegrino. Il Castello si trova a 346 metri s.l.m. e per Salvatore Borsellino e il Movimento delle Agende Rosse è una tappa irrinunciabile delle celebrazioni, perché dal Monte si vedono benissimo Via D’Amelio e la casa dove abitava la mamma del Giudice Paolo. Secondo alcune ipotesi investigative, da lì venne premuto il pulsante che fece esplodere l’autobomba che scatenò un inferno di fumo e sangue il 19 luglio di 21 anni fa. Per la prima volta quest’anno Salvatore Borsellino, accompagnato dalla figlia Stella, è stato in coda al corteo, lui che di solito marciava in coda, con l’Agenda Rossa ben alzata. Salvatore, ancora un po’ debole per la recente malattia, ha rinunciato all’auto e ha voluto affrontare l’acchianata assieme ai suoi ragazzi del Movimento.

(Foto di Castolo Giannini, da Via D’Amelio)

Nel pomeriggio si è poi svolta la partita di calcetto tra Magistrati e Agende Rosse, per il secondo anno consecutivo. L’anno scorso l’incontro vide la sconfitta delle Agende Rosse, che quest’anno si sono prese la rivincita. Giocatori d’eccezione, il piccolo Paolo Borsellino, figlio di Manfredi e Dario Di Matteo, figlio del PM impegnato nel processo sulla Trattativa; il magistrato, scortatissimo, è arrivato a metà partita e si è trattenuto a lungo, dopo il fischio finale, prestandosi a saluti, richieste di autografi e fotografie con i giocatori e il pubblico. Il Magistrato era sereno e sorridente, in compagnia dell’intera famiglia. Presente anche Salvatore Borsellino.

Infine, alla sera, chiusura degli eventi in Via Vetriera, dove si trovava la farmacia della famiglia Borsellino e dove nascerà la “Casa di Paolo”, un centro aperto soprattutto ai giovanissimi abitanti del quartiere della Kalsa, dove svolgere attività che verranno scelte assieme agli abitanti, per far sì che la memoria di Paolo, Emanuela, Walter, Vincenzo, Claudio e Agostino resti sempre viva.

E questo è stata l’ultima tappa di una tre giorni densa di appuntamenti e di emozioni.

Arrivederci al 2014, speriamo con la verità più vicina.

 

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