Lettera a Massimo Federici e Cristiano Ruggia

Caro Assessore ai lavori pubblici Ruggia
Caro Sindaco di la Spezia Federici
So bene che i cittadini non contano nulla.
Ce l’avete già spiegato e ribadito più volte .
Quelli che vi sono favorevoli contano, gli altri sono solo dei rompicoglioni, probabilmente prezzolati chissà da chi e chissà per quali turpi scopi.
Ora cominciano a dirlo, tra le righe, anche altri istituzioni che dovrebbero invece garantire la correttezza e la trasparenza di ogni operazione oltre che la legalità di queste.
Ciò è molto più grave e sinceramente deprimente.
Tuttavia io, cittadino che non conto nulla e che dunque non ho nessun diritto di esporre le mie ragioni o di protestare, vorrei porre a Voi , che potete decidere, disporre, e imporre una domanda semplicissima.
Come mai tagliate gli alberi ?
Messa così, semplicemente, l’interrogativo fa pure ridere, ma il vedere piante secolari rimosse dalla propria terra e dalla propria storia, Vi posso garantire, per chi una coscienza ce l’ha , non fa ridere affatto.
Noto e mi fanno notare altri cittadini, che da quando siete al potere (questa è la dicitura che più vi si addice) avete abbatutto una miriade di piante : platani, Cedri, Lecci, oleandri, aranceti, vecchi Salici piangenti e persino mi dicono una o due Querce.
Perché ?
Erano tutti malati ?
Potete provarcelo ?
So che il cittadino non conta nulla, a parte quelli che friggono i bomboloni e gli sgabei per voi o che fanno parte, del vostro enturage (leggi parenti e amici dei vostri consiglieri comunali), ma potreste per una volta fare una eccezione e documentarci,carte alla mano, se questa autentica strage degli innocenti era inevitabile e legalmente sostenibile ?
Non credo, pur essendo perfettamente cosciente di essere uno zero totale o se preferite un piccolo e insignificante cittadino, di chiedere una cosa impossibile.
Anche una pubblicazione online o sui giornali risulterebbe gradita.
Si apre qualche cassetto, si prendono delle perizie, che sicuramente prima di procedere con l’abbattimento, saranno state fatte come per i pini di Piazza Verdi, con la medesima sollecitudine e le si mostrano a questa gente inutile e dannosa, che per rendere meno fallimentare la propria esistenza di inutili individui ha preso a vostro dire a contestarvi.
Lo potete fare ?
Aspetto fiducioso nel mio grigiore terreno una Vostra illuminante risposta.
Anche perchè, altri importanti alberi stanno per cadere sotto le accette inquietanti di quella ditta che Voi bene conoscete e con la quale spesso operate.
Gradiremmo sapere, prima di udire il loro tonfo sinistro, perlomeno perchè !
Mia nonna mi diceva che chi, senza un più che plausibile motivo uccide una pianta, è una persona cattiva e triste.
Beh, povera donna, ha avuto la fortuna di non conoscervi !
Come dire che se Voi oggi non mettete mano in quei cassetti mostrandoci finalmente quelle perizie e spiegandoci dunque perché gran parte dei nostri alberi storici spariscono dai margini delle nostre strade, Vi farete la fama delle persone più povere e tristi mai apparse sul pianeta…..visto che anche in Amazzonia un motivo per quanto deprecabile per tagliare lo hanno !!!!

Attendo dunque una Vostra risposta, possibilmente pubblica e documentata….
La mostrerò idealmente anche alla mia povera nonna, in modo che potrà anch’ella ricredersi circa il Vostro operato.
Sapete Lei, era una donna di altri tempi….quando i cittadini magari, “contavano” qualcosa !
Massimo Baldino Caratozzolo

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