Strage di Via d’Amelio, gli eventi del 18 luglio

Si sono concluse ieri sera le celebrazioni della memoria del giudice Borsellino e degli agenti della scorta Emanuela Loi, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano e Claudio Traina. Sono stati tre giorni, quelli organizzati dal Movimento delle Agende Rosse assieme al Fatto Quotidiano e Antimafia2000, ricchi di eventi e di emozioni. Come ogni anno, Palermo s’è riempita di cittadini provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Da segnalare, in particolare, un signore che è venuto dall’Argentina.

Molti gli eventi e gli ospiti importanti. I più attesi, però, sono stati -come ogni anno- i Magistrati del Pool Antimafia di Palermo, quelli impegnati nel processo sulla cosiddetta Trattativa Stato-mafia. A loro il Movimento Agende Rosse ha dedicato il presidio sotto il Palazzo di Giustizia, nel pomeriggio di giovedì 18, evento che ha aperto ufficialmente le manifestazioni. Grande affetto è stato riservato al giovane PM Roberto Tartaglia, poco più che trentenne, vittima di intimidazioni qualche settimana fa (articolo). In prima linea, come sempre, Salvatore Borsellino, reduce da una polmonite, ma agguerrito e battagliero come sempre. Dal Palazzo di Giustizia è poi partito il corteo che ha attraversato alcune strade del centro per giungere alla Facoltà di Giurisprudenza. Striscioni, agende rosse alzate e molti cori (alcuni di sostegno ai Magistrati, altri che ironizzavano sulle famose intercettazioni tra Mancino e il Colle) hanno caratterizzato il corteo, che ha suscitato come ogni anno una certa curiosità tra i passanti: video.

All’Università, infine, si è tenuta la consueta conferenza organizzata da Antimafia 2000, quest’anno dal titolo “La mafia mi ucciderà, ma saranno altri a volerlo”, celebre frase di Paolo Borsellino. La serata si è aperta con la presentazioni di un filmato realizzato a partire dalla lettera a Paolo che il dottor Roberto Scarpinato lesse lo scorso anno in via D’Amelio e che gli costò un provvedimento disciplinare (è possibile vederlo qui). Si sono poi susseguiti vari interventi. Molto potente quello dell’ex Procuratore Antonio Ingroia, che ha detto tutto ciò che in Magistratura non poteva dire. Applauditissimo anche Saverio Lodato di Antimafia2000.

Raccontare tutto sarebbe impossibile, se verranno pubblicati interventi su YouTube ne darò notizia. Intanto, basta questa frase del Procuratore Aggiunto Vittorio Teresi.

 “Il processo si farà, lo porteremo a conclusione oltre gli attacchi, oltre le prese di posizione, oltre le provocazioni,oltre  le intrusioni nelle nostre case, oltre le lettere anonime e le notizie, per quanto allarmanti esse potranno essere. Ormai sappiamo da dove vengono, li staneremo. Siamo perfettamente consapevoli che gli attacchi proseguiranno, diventeranno forse piu pesanti, inquietanti, il clima si fara’ piu’ fosco ma il processo, comunque, sarà portato a conclusione. Chi non lo vuole si rassegni.” (Vittorio Teresi)

 

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