Cosa succede in città?

Riceviamo e pubblichiamo:

Cosa sta succedendo alla Spezia?”

“Ma che vi hanno fatto gli alberi?” si chiedono i cittadini e i tanti comitati sorti negli ultimi anni in città dapprima a difesa della Pinetina, poi della Scalinata Cernaia e infine di Piazza Verdi.

In Viale Amendola sono stati tagliati senza pietà i bellissimi platani centenari, nati praticamente con la città che – diciamolo – erano la bellezza del viale stesso. Le nuove “decapitazioni” si aggiungono a quelle di viale Fieschi in cui i platani furono tagliati anni fa per far posto ai “gabbioni” dello stadio.

Oggi sembra che analoga sorte potrà toccare a quelli di Viale Garibaldi, interessati molto “da vicino” dai lavori per le tubazioni del gas che hanno messo in agitazione residenti e ambientalisti allarmati dagli scavi troppo vicini al tronco e in cui infatti si vedono chiaramente le radici scoperte degli imponenti “alberoni”.

In Piazza Verdi, nonostante lo stop del Ministro, i lavori procedono come nulla fosse sotto lo sguardo dei cittadini allibiti e soprattutto secondo il contestato progetto Buren-Vannetti. (Oggi molte mail di protesta ci sono arrivate da cittadini indignati per la vicinanza degli scavi alle radici dei pini, ma anche per le picconate sui “piedi” degli oleandri e degli aranci, che se non sono settantenni poco ci manca ndr)

E così tra un duello sui media e l’altro, con il Ministro Bray, Sgarbi e l’archistar Fuksas schierati con i comitati e Maurizio Maggiani e Cinzia Aloisini contro, mentre il Sindaco attacca le associazioni ambientaliste perché “esaurite e usurate da 30 anni di scadenti risultati” (dimenticandosi che la controparte in molte delle battaglie condotte dagli ambientalisti, come quelle contro il carbone o l’uscita di Pitelli dai Sin è stato spesso proprio lui) scendono in campo alla fine anche i Verdi, che in Europa non solo esitono, ma sono anche un bel gruppetto.

La co-presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni, dopo aver visitato il primo luglio La Spezia e aver visionato la piazza, coglie l’occasione per esprimere solidarietà non solo a Stefano Sarti, ma anche a quei cittadini che Mendini, già presidente della giuria che ha decretato la vittoria di Buren, ha definito “gruppetti di cittadini retrodatati” (con un uso quantomento curioso dell’italiano).

Il Comitato incassa così, dopo tanti insulti, anche la solidarietà dei Verdi Europei “al movimento di liberi cittadini che ha portato avanti questa vertenza in difesa non solo della identità di una parte rilevante della storia spezzina ma anche dei principi della democrazia partecipativa sempre applicabili in scelte rilevanti nell’uso del territorio”
A dimostrare che forse la battaglia contro il progetto di Piazza Verdi, qualcosa “di nobile e di bello” per qualcuno ce l’ha.

Giovanni Mariotti

 

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