Via d’Amelio, strage di Stato.

Erano le 16:58 del 19 luglio 1992, era una domenica. In via D’Amelio esplose una bomba che gettò Palermo e l’Italia intera nello sgomento, nella paura e nella rabbia. A meno di due mesi dall’attentato di Capaci, Cosa Nostra tornava a uccidere. Tornava a uccidere uomini dello Stato. In quel giorno di 21 anni fa, una domenica come tante, calda e assolata, morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi (prima donna poliziotto a morire in servizio), Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Agostino Catalano. Si salvò, solo perché era rimasto in macchina, l’autista Antonio Vullo.

A 21 anni da quella terribile strage non c’è ancora stata verità, non c’è ancora giustizia.

Domani, a partire dalle ore 9:00, via d’Amelio verrà come ogni anno presidiata dalle Agende Rosse e dai cittadini palermitani che credono nella Giustizia. La giornata non sarà dedicata solo alla memoria e a mere commemorazioni di qualcuno che non c’è più, ma rappresenta anche – e soprattutto- un modo per stare vicino ai Magistrati che oggi portano avanti con coraggio e impegno, a rischio della loro vita, gli insegnamenti di Falcone e Borsellino.

Qui il programma delle celebrazioni.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.