Intervista ad Alessandro Bergallo

Domani, giovedì 18 luglio, al Teatro Corte Paganini di Castè, dalle ore 21.30 circa, andrà in scena “La non storia del Sig.A – il collezionista di paure”, l’ultimo spettacolo di Alessandro Bergallo, con in scena lo stesso Alessandro e due musicisti ad accompagnarlo, su testi scritti da Lazzaro Calcagno, Andrea Benigni e A.B.

Lo spettacolo si rifà alla tradizione del Teatro Canzone, al “Signor G”, Giorgio Gaber, per riprenderne la tradizione ma soprattutto per innovarla e farla rivivere, infatti i testi e le musiche dello spettacolo sono del tutto originali, così come il Signor A.
Ho fatto tre domandine facili facili ad Alessandro, e lui ha saputo rispondere a tutte, anche bene, si è applicato ed ha studiato, quindi direi 9+!

1. Alessandro, conosci personalmente il signor A? Ci dici qualcosa di lui?
Conosco personalmente il signor A: il signor A è un’ uomo pieno di dubbi, senza certezze, il signor A è disordine, caos, fantasia, errori, gioia, routine e voli pindarici, è qualunquista, è fascista, è comunista, è sicuro, insicuro, spavaldo e vigliacco, è tutti e nessuno e questo perché, nonostante i suoi sforzi, non riesce mai a trovare una risposta, un totem, un dio, un padre, un credo che diano un senso definitivo alla sua vita. Non gli resta che cercare, disfare, aderire a ogni dipendenza, obbedire a ogni voce grossa, ma anche mediopiccola e poi riprendere a cercare e finché continuerà a farlo, lui sarà sempre impegnato e io continuerò a trovare in lui nuovo materiale umano da rappresentare sul palco. Il che è un bene perché, come il Signor A dice anche nello spettacolo: “Non intendo rinunciare a nulla di quello che mi riguarda, più strade apro meno penso al singolo percorso, meno penso e basta”.
Ps: da qualche tempo il signor A ha cominciato a pensare che forse solo l’amore può dare un senso alla vita, ma non ci farei troppo affidamento, conoscendolo sarà già pronto ad abbracciare la tesi contraria con la stessa convinzione, intanto, però, ha cominciato a interrogarsi seriamente sulla natura dell’ amore, inoltre recentemente il signor A è stato colto da un’ illuminazione e cioè che la sola cosa che conta per lui è impegnarsi per essere sempre più libero, perché solo nella libertà l’uomo può coltivare liberamente i suoi dubbi. Contento lui!

2. E del signor G, che mi dici?
Il signor G da ragazzo pensavo che fosse solo un punto. Poi ho capito che lo era un punto ma di riferimento. Un punto di riferimento che con umiltà e rispetto bisogna superare, almeno in senso temporale. Credo che il torto più grande che gli possiamo fare sia quello di continuare esclusivamente a commemorarlo riproponendone il repertorio, e non prendere in considerazione il fatto che il suo teatro canzone sia un fantastico linguaggio per raccontare l’uomo nelle sue molteplici sfaccettature, senza catalogarlo o categorizzarlo, seguendo costantemente i repentini cambiamenti di fronte e di opinione. In questo lui era maestro e questa, secondo me, è la strada che il signor G ci ha indicato.

3. Quale è la più grande paura che hai nella tua collezione?
Non ne parlo mai espressamente nello spettacolo, ma direi che si tratta di una paura costantemente presente nella mia vita; la paura di fallire. Anche se prendersi cura del proprio fallimento è, in realtà, un’occupazione di grande prospettiva sulla quale, magari, costruirci presto un nuovo spettacolo. Anche perché dentro la parola fallimento c’ha qualcosa di allegramente onanistico che mi è sempre piaciuto.

LA NON STORIA DEL SIG.A-IL COLLEZIONISTA DI PAURE
giovedì 18 luglio – Teatro Corte Paganini di Castè-
A Castè è possibile cenare alla Locanda del paese (aperta anche dopo lo spettacolo) – menù fisso 15€ o alla carta. Aperitivo, stuzzicheria prima e dopo lo spettacolo. Per prenotazioni 0187 – 769131 / 339 6979165

Per arrivare a Castè (comune di Riccò del Golfo), dalle gallerie del Felettino o della Foce alla Spezia, direzione Genova, usciti dall’ultima bivio per Castè sulla sinistra. Dalla Spezia 8 km.

INGRESSO GRATUITO

Per essere aggiornati sulla stagione di Castè ci si può collegare alla pagina facebook https://www.facebook.com/TeatroCortePaganini

 

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