Piazza Verdi, le ragioni del sì

Il progetto mi piace perché rispetto a come è messa piazza Verdi in questo momento perfino il cratere di un’esplosione sarebbe migliore. Non ho competenze specifiche in materia, ho visto qualche screenshot e, recentemente, la simulazione o come si chiama su youtube. Mi pare bella, soprattutto la parte centrale con l’anfiteatro e gli scalini. Il fatto che le corsie degli autobus non siano in asfalto, magari un domani riusciamo a pedonalizzare davvero il centro città e recuperiamo piazza Verdi come punto di aggregazione. Alla peggio gli skaters avranno di che divertirsi…

A pelle mi da fastidio l’atteggiamento contrario a qualsiasi cosa (spesso a prescindere) che sta diventando un marchio di fabbrica dell’Italia contemporanea: sono stati presentati decine di progetti per il concorso, possibile che chi protesta non abbia un progetto alternativo. Che tra tutti quelli presentati non ce ne fosse uno migliore da proporre. Si fa un gran parlare di democrazia e di partecipazione, benissimo si proponga un’alternativa e si discuta su quella.

Oppure si dica chiaramente che si è contrari al cambiamento, qualsiasi esso sia. E lasciamo stare i pini, le “supposte” tutele che avrebbero in base alla loro età: li abbiamo piantati noi “umani” e ne possiamo disporre come vogliamo. Ovviamente. Tra l’altro i pini non è che vivano migliaia di anni, specialmente in ambiti urbani. Due riflessioni su questo sarebbero necessarie, specialmente in momenti di ristrettezze economiche come quelle attuali. Vale la pena di spendere soldi, tanti, per garantire una manciata di anni in più a degli alberi ?

Ma oltre a queste considerazioni “ambientali” faccio fatica ad accettare l’atteggiamento irrazionale che si sta appropriando delle persone e della discussione.

Si taccia il sindaco Federici di essere antidemocratico perché vuole imporre le proprie scelte e si osanna il ministro Bray che le sta stoppando. Mi pare che Federici sia stato votato sul programma, compresa piazza Verdi, mentre Bray è stato cooptato da un Ente lontanissimo dalla realtà spezzina. Quindi è democratico quello che piace e viceversa ? Potrei mettere Sgarbi al posto del Sindaco e l’esempio rimarrebbe calzante. Opporsi dicendo che si rappresenta “la maggioranza degli spezzini” senza altre prove che le proprie dichiarazioni è democratico ? 

Andiamo avanti con la “ratio” del rinnovamento: una cospicua parte dell’intervento sulla piazza riguarda i sottoservizi, almeno così mi pare di capire dalla stampa. Luce acqua gas e via dicendo, quelli li rifacciamo oppure no ? Il contrasto al progetto riguarda solo Buren con i portali (vi prego smettetela di chiamarli archi) o anche Vannetti con la piazza. Capisco di essere pignolo, ma chiedo perché è molto facile essere contro: il casino è proporre, non opporsi.

Personalmente avrei scelto altri progetti per piazza Verdi, e vorrei che si approfondissero diverse questioni relative a quello che ha vinto il concorso, ma quando vedo l’atteggiamento medio di chi protesta (il giorno prima dell’inizio lavori come al solito) automaticamente mi sento obbligato a sostenere le scelte di un Sindaco e di una Giunta che non ho neanche votato…

(Luca Bergonzoli)

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