Caro Ministro Bray…

Caro Ministro
non so e non credo leggerà queste mie righe, ma ci provo ugualmente.
Vorrei intanto esprimerle la mia gratitudine per essersi speso a favore della nostra causa.
Senza di lei,la piazza con i suoi pini storici che la caratterizzano sarebbe già uno dei tanti ricordi cancellati o devastati dalla ignoranza degli uomini.
Purtroppo un signore arrogante e evidentemente spinto da propri motivi irrinunciabili, si è dimostrato refrattario anche alla sua autorevole parola e complice una soprintendenza da sempre troppo propensa ad assecondarlo domani tenterà di riprendere ciò che il suo intervento aveva temporaneamente interrotto.
Domani infatti (non riusciamo a capire sulla base di quale progetto) riprenderanno i lavori nella nostra storica piazza.
Venerdì scorso hanno disposto diversamente le transenne e già si sono registrati i primi danneggiamenti ai pini.
Infatti venendo meno agli ordini della stessa Soprintendenza , il cantiere anche se opererà solo su i marciapiedi della piazza (ma abbiamo scoperto che anche le mattonelle sono degli anni trenta e quindi teoricamente vincolate) si è insediato nel centro della piazza stessa cioè accanto ai pini.
Ciò a nostro avviso è del tutto abusivo e irregolare.
Tenteremo di farlo presente domattina , sperando di essere ascoltati.
Personalmente dopo aver depositato insieme ad altri cittadini,un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Genova ove chiediamo si indaghi sull’operato di alcuni funzionari della Soprintendenza ai beni culturali della sede ligure in merito alla strana vicenda legata alla età dei pini, mi recherò presso il Tribunale di La Spezia             (Omissis omissis omissis).
La informo di tutto ciò, nella speranza che Lei se ne possa ancora una volta interessare, non abbandonandoci proprio ora che stiamo subendo per esserci opposti allo scempio della piazza dai nostri amministratori un attacco anche personale inusitato e dialetticamente (e non solo) che non prevedevamo così violento..
Ciò che sta avvenendo alla Spezia è qualcosa di molto, molto grave, perpetrato con una inenarrabile arroganza da amministratori evidentemente senza scrupoli, o forse insipiegabilmente obbligati a muoversi fuori da ogni autentica e trasparente legalità.
La furbizia e la guasconeria sono all’ordine del giorno e persino i Consigli comunali spostati senza che tutti i capigruppo siano stati consultati per poter poi essere trasformati in rissa attraverso escamotage di bassissima levatura etica fanno parte del loro “modus operandi”.
Faccia qualcosa, signor Ministro, se può.
Ci aiuti, prima che esasperati e umiliati nella dignità di cittadini qualcuno ci costringa (e questo è forse il disegno) a uscire a nostra volta dalla legalità che fino a questo momento ha contrassegnato ogni nostra forma di civile ma fermissima protesta.
Con immensa gratitudine e rispetto
Massimo Caratozzolo Baldino

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