Se questo è un Sindaco.

Inadeguato al ruolo che ricopre.
Non ho altro modo per definire un sindaco che attacca i suoi concittadini con lo “stile” e la violenza che ha usato Federici, il Sindaco della mia città, nel consiglio comunale di giovedì.
Non ci sarà alcun modo di rimediare a quello che è successo; nessuna scusante, nessun pretesto, nessuna possibile interpretazione da correggere.
È tutto scritto, nero su bianco su diversi giornali.
Le accuse ASSURDE rivolte ai concittadini, ai SUOI concittadini, alle persone che lui dovrebbe rappresentare. Cosa che evidentemente per qualche motivo, non è più in grado di fare.
E allora non può più occupare quel posto. Perché un Sindaco deve essere in grado di essere super partes, di garantire tutti. Essere il Sindaco di tutti.
Un Sindaco non può avere paura della gente, della SUA gente! E non può NON PUO’ chiudersi dentro una stanza con 50 fedelissimi, recuperati alla disperata per “far vedere” che non è solo, chiudersi dentro con gli “amici” e lasciar fuori gli altri con un cordone di vigili in mezzo.
Un cordone di forze dell’ordine che tiene fuori la gente in Comune, nel mio Comune, nella mia città io non l’ho mai visto e spero, dico spero, di non doverlo vedere MAI più.
E un Sindaco semplicemente non può, dopo che li ha chiusi fuori, vomitargli addosso insulti e falsità e magari sperare che succeda qualcosa, che si agitino o che si ammazzino, che duecento persone assiepate lungo le scale del Comune bloccate all’ingresso dai vigili si calpestino tra di loro.
Questo semplicemente non può farlo. E non solo perché le sedute sono pubbliche per legge, ma perché non ha più il rispetto dei suoi concittadini, di chi l’ha eletto e di chi non l’ha fatto.
Non può togliere il diritto di cittadinanza, non è un podestà.
E non può perdere la testa così, è uno spettacolo indecoroso e indegno del ruolo di Sindaco. Non può accusare il suo popolo, il popolo della sinistra di cui è composto in gran parte il dissenso su Piazza Verdi, di essere di Forza Nuova, è un’accusa senza fondamento e lui sa che è falsa. E’ un colpo basso, una falsità indegna come quella di essere manipolati, raggirati, incapaci d’intendere evidentemente.
False, vergognose indegne di un Sindaco anche tutte le altre accuse, come i giudizi duri e assurdi su chi si oppone solo perché non condivide lo spreco di denaro per questo orribile progetto e contesta l’assoluta assenza di condivisione del progetto.
Poteva condividere, poteva spiegare. Non l’ha fatto.
Ora non c’è più tempo.

(Franca Ravecca)

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.