Piazza Verdi: è tutta una questione di pupù

Questo ormai è chiaro anche agli ormai famosissimi pini, occorre mettersi in regola con le normative europee riguardanti le reti fognarie, quindi tutto parte da una questione di cacca.

Con questo bel progettone di riqualificazione urbanistica che interessa non solo Piazza Verdi, questo si farà.

La questione ha creato in città un clima pessimo, acido come uno yogurt andato a male, tra insulti, esposti, querele.

Diceva Napoleone Bonaparte: “Quando un sovrano conosce gli uomini che vogliono disfarsi di lui, dovrebbe prima d’ogni cosa disfarsi di loro”.

Ed ecco qui una carrellata di insulti rivolti ai cittadini dal primo cittadino Massimo Federici nel suo intervento all’ultimo consiglio comunale:

– falsari
– squallidi  approssimatori
– mentitori
– disinformatori
– intimidatori
– diffamatori striscianti
– diffusori di sfiducia
– meschini tecnici dell’uso distorto e manipolante dei social network
– ambientalisti esauriti e usurati  e membri di associazioni dalla vita democratica interna oscura
– regressori antidemocratici
– promotori di sedicente partecipazione
– portatori di piccoli asti politici
– ambiziosi frustrati
– cercatori  di poltrone non avute
– pretenziosi e ambiziosi politicamente
– propugnatori di una città chiusa in se stessa a macerarsi e autoflaggellarsi
– meschini rivolgitori di sguardo all’indietro
– squallidi manipolatori
Ma perchè a Massimo Federici sembra non interessare il parere di migliaia di cittadini?
Secondo un tarpone che vive nel Lagora a Massimo Federici non interessa più il consenso cittadino per il semplice motivo che nel 2015 è intenzionato a candidarsi alle elezioni regionali, avremo sindaco  Raffaella Paita e così per qualche anno ancora staremo tutti sicuri e sereni ognuno sulla propria carega.
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