Lettera aperta al Ministro Bray

Carissimo ministro Massimo Bray

Mi permetto di scriverle per esprimerle la mia solidarietá come cittadino e come dirigente politico per il grave e gratuito attacco che ha portato nei suoi confronti e nei confronti della sovraintendenza il sindaco della mia cittá Massimo Federici.

Credo sia assolutamente inutile ripercorrere i fatti relativi alla vicenda dell’ ormai famoso progetto Buren di piazza verdi a La Spezia, ma le posso garantire che ho trovato

incredibile e oserei direi penoso, definire da un membro delle isituzioni quale un sindaco, una grave e scorretta interferenza il legittimo atto di un ministro.

Il sindaco Federici, come lei potrá leggere nella sua relazione al consiglio comunale, non solo ha definito scorretto il suo comportamento e ha deliberatamente accusato la sovraintendenza di rimangiarsi il proprio assenso, ma non ha escluso di arrivare persino alla denuncia della stessa sovraintendenza.

Le tralascio le accuse volgari fatte ai cittadini e alle associazioni ambientaliste che sono contrari al progetto che vengono tacciati di essere fascisti nella migliore delle ipotesi, nella peggiore di essere pagati e prezzolati da qualcuno.

Le risparmio l’invereconda performance sulla stabilitá e sulla salute dei pini messa in atto dall ‘amministrazione dopo che ha potuto constatare che l’etá dei pini era effettivamente superiore ai settantanni,pensi che la prova effettiva éstata trovata nella biblioteca comunale, dopo che chissa per quale motivo ai suoi uffici era giunta l’assicurazione che i pini erano stati messi dopo la guerra,ora pare persino che siccome i pini sono molto piú vecchi di quanto scritto nella relazione della direttrice dei musei Marzia Ratti, abbiano ormai poca vita, sottointeso, tanto vale abbatterli.

La decisione che é stata quindi presa subito dopo il consiglio comunale finito anche con la gente e consiglieri comunali al pronto soccorso é stata quella di riprendere i lavori da lunedi mattina e laddove i progettisti ritenessero il loro progetto non modificabile di procedere comunque indipendentemente dagli esiti delle indagini decise dal suo ministero nella riunione tenutasi a Roma, alla messa in opera del progetto nella sua completezza.

Senza permettermi minimamente di chiederle nulla vorrei solo farle presente che sono questi comportamenti autoritari e sprezzanti che allontanano la gente dalle istituzioni, e chi crede ancora che ogni decisione pubblica debba incentrarsi sul consenso e sulla partecipazione della gente e sul rispetto delle leggi ha il dovere civico e morale di denunciarlo,

Cordiali saluti

Marco Andreini

Direzione Nazionale

Partito Socialista Italiano 

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