Ho visto un pino che moriva per amore

Ne ho visto un altro che moriva per far largo a degli, Buren perdona la mia ignoranza, orrendi archi di cemento armato, specchiati da una parte, colorati dall’altra e con in mezzo dei vaporizzatori, una roba che avrebbero schifato anche in un video rap degli anni ottanta.
Ma è un MIO gusto certo, esiste anche chi compra delle Smart tutte rosa, o degli scooter tappezzati di cuori, pertanto mi rendo conto della varietà umana, e la rispetto.

Vengo al dunque.
Io mi immagino i discorsi in alberese che stanno facendo i pini fra di loro in questo periodo in cui hanno addosso gli occhi di tutti, mentre degli umani -tramite elastici attaccati ai tronchi e a dei furgoncini- li strattonano per vedere se vengono giù (ottima idea, ora metto sotto il mio gatto per vedere se per caso rimane schiacciato). Sentono Sgarbi che urla e gli si rinsecchiscono i pinoli, sanno un tubo di Sgarbi i pini, lo sentono urlare e basta, e poi i comitati contrari all’abbattimento, brutta gente eh, una volta sono passato e mi hanno salutato, costringendomi a rispondere al saluto, robe mai viste a Spezia, e poi i comitati pro, e quelli forse, e quelli che non sapevano che in piazza Verdi c’erano dei pini… e insomma i pini in mezzo a tutto questo improvviso tran tran a un certo punto vedono un tizio che gli gira intorno con una motosega e si chiedono “e mo sto qui che vuole”, provano a far cadere una pigna, ma niente, quello continua a girare, al che il sospetto nasce. Allora si urlano da uno all’altro:
– Pino!
– (e tutti rispondono) che c’è
– no dicevo a Pino
– (tutti gli altri) ah ok, scusa
– ma sentite anche voi eh, perché riguarda tutti… quello alto con la barba, quello che chiamano “il sindaco”, quello che viene tutte le notti a far pipì qua sotto, secondo me ci vuol tirare giù per farcisi la legna del caminetto
– ma mia ‘n po’ te (risponde Pino)
– e poi hai visto quei nuovi modelli di pino che vogliono mettere al posto nostro
– eh
– tutti quadrati, sono mutazioni genetiche si vede, chissà come fanno a fare le pigne
– mah
– tu ci credi nell’aldilà
– mah, so mica
– ma potendo, cosa vorresti rinascere?
– glicine
– bello il glicine
– davero
– ti ricordi quando son cadute tutte quelle bombe
– Madonna
– E quando ha tremato tutto
– Madonna (è un pino di poche parole)
– e quando è venuta giù tutta quella roba bianca e fredda
– la neve
– eh
– Madonna
– e quando è venuta giù tutta quell’ acqua
– Madonna
– oh, comunque siamo sempre rimasti in piedi
– …belin!

Pini, comunque vada, vi stimo.

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