Sai che gli alberi parlano?

Si parlano. Parlano l’un con l’altro,
e parlano a te, se li stai ad ascoltare.
Ma gli uomini bianchi non ascoltano.
Non hanno mai pensato
che valga la pena di ascoltare noi indiani,
e temo che non ascolteranno nemmeno
le altri voci della Natura.
Io stesso ho imparato molto dagli alberi:
talvolta qualcosa sul tempo,
talvolta qualcosa sugli animali,
talvolta qualcosa sul Grande Spirito

Tatanga Mani

Orso in Piedi, Alce Nero, Tatanga Mani, Momaday e Ohiyesa sono solo alcuni dei tanti autori qui chiamati a testimoniare il loro profondo amore e rispetto per la vita. Alcune delle loro parole, pronunciate secoli addietro, al giorno d’oggi risultano profetiche e costituiscono stimoli assai attuali per l’uomo moderno, per permettergli di ritrovare finalmente quel cammino di comunione con tutti gli esseri viventi e con la Madre Terra. Per quanto i torti del passato non possano essere raddrizzati, è tuttavia possibile prestare ascolto alle molte voci dei Nativi Americani, che ci invitano a recuperare valori ritenuti persi e che invece sono sempre dentro di noi.

Il libro Sai che gli alberi parlano? (di K. Recheis e G. Bydlinsky), Edizioni Il Punto di Incontro, è una raccolta unica nel suo genere, capace di trasmettere tutta la saggezza e la spiritualità degli Indiani d’America. L’armonia con la quale sono suddivisi gli argomenti fa di quest’opera un vero e proprio tesoro e una lettura adatta a un pubblico di qualunque età. Impreziosito dalle suggestive e incisive fotografie d’epoca di Edward S. Curtis, che si è impegnato al fine di documentare tutti gli aspetti di una meravigliosa cultura in via d’estinzione, Sai che gli alberi parlano? non mancherà di affascinare ogni lettore con le sue parole terse e toccanti.

“Noi ringraziamo nostra madre, la terra, che ci nutre. Ringraziamo i fiumi e i ruscelli, che ci danno acqua. Ringraziamo le erbe, che ci donano forze risananti. Ringraziamo il mais e i suoi fratelli, il fagiolo e la zucca, che ci tengono in vita. Ringraziamo i cespugli e gli alberi, che ci donano i loro frutti. Ringraziamo il vento, che muove l’aria e che allontana le malattie. Ringraziamo la luna e le stelle, che ci illuminano con le loro luci, quando il sole è tramontato…”  (Preghiera degli Irochesi)

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