Cari amministratori…

Cari amici amministratori della Città della Spezia,
supponiamo, giusto per fare due chiacchere tra amici di sventura, che venissero sottoposti i pini di Piazza Verdi a una perizia per stabilirne il loro stato di salute e la loro stabilità.
Premesso che non mi risulta vi siano state ultimamente tempeste, uragani o trombe d’aria in grado di avere arrecato danni alla struttura dei pini stessi. ciò vorrebbe dire che la loro instabilità sarebbe antecedente agli ultimi avvenimenti legati alla riqualificazione della piazza, le contestazioni, il blocco dei lavori !!!
Dunque sino ad ora non preoccupandovene avete esposto i cittadini al rischio di rimanerne travolti, dando sicuramente prova di scarsa attenzione nei confronti delle problematiche legate alla sicurezza dei residenti.
Ahi ahi ahi….cari amministratori…..dunque di Voi c’è poco da fidarsi !
Supponiamo comunque (sempre per fare due chiacchere) che alcuni di essi venissero dichiarati instabili.
Essendo aperta una istruttoria con la Sopraintendenza ai beni culturali dovreste comunque mettere in sicurezza la o le piante pericolose in attesa di sapere se sia possibile salvarle o se andranno abbattute.
Poniamo ora anche l’ipotesi che una o più, fossero fortemente pericolanti (ma Lei Sindaco ci crede davvero ???? spera di poterci credere….o sa qualcosa che a noi cittadini sfugge…..???)
Per urgenti motivi di sicurezza sarebbe inevitabile la loro eliminazione……tramite motosega del boscaiolo !
Dunque : Via libera ai lavori del cantiere con nuovo progetto , istallazione dei portali di Buren etc etc ????
Niente affatto Signor Sindaco.
Taglio degli alberi pericolanti…..e basta.
In attesa sempre, del rapporto della Soprintendenza che potrebbe ugualmente ritenere i pini non solo contestualizzati nell’insieme architettonico della piazza, ma indispensabili per il completamento storico della stessa (visto che sono in quel posto…praticamente da sempre)….
Dunque Signor Sindaco e caro assessore Ruggia si imporrebbe il reintegro di nuove piante dello stesso tipo ovvero di quelle tagliate e anche , se la cosa non vi urtica troppo, delle due ormai mancanti da tempo.
Infatti mi pregio farvi notare che se anche la Mole Antonelliana, fosse un giorno dichiarata instabile e pericolosa…..la sua demolizione (se non sanabile in alcun modo…ma comunque stessa cosa varrebbe per i pini) non darebbe facoltà al Comune di Torino di costruire in quel posto un grattacielo….ma imporrebbe allo stesso semmai, la ricostruzione della struttura (come avvenuto in tanti altri casi che vista la vostra cultura sarebbe persino inutile citarvi).
Dunque ora la domanda sorge spontanea : Cui prodest ?
Pensate furbescamente dopo tanto arrancare di avere trovato una soluzione “condivisa” come da dichiarazione del Vostro Sig. Moreno Veschi, tentando ora la carta della instabilità dei pini ?
Condivisa con chi ? Con Buren ? Con le ditte vincitrice degli appalti che premono ? Con i suoi tecnici ai quali spetta un capitolo a parte che verrà nei giorni futuri ?
Ce lo spieghi dunque Signor Sindaco…perchè la ragione sfugge, almeno a noi poveri saggi e onesti suoi concittadini.
Ci dica, che teme per le nostre teste a rischio pino.
Ci dica, che vuole sincerarsi dello stato di salute di quelle piante storiche perchè, dopo tutta questa storia, sono diventate care anche a Lei.
O ci dica pure che siamo dei rompicoglioni insopportabili ai quali vuole infliggere una lezione di prepotenza e incuranza delle leggi e delle disposizioni ricevute !
Ma ci dica qualcosa…almeno questa volta….invece che far circolare voci sempre più incontrollabili che la danno oggi segretamente in Francia, domani ospite nella casa di Luca Sardella per sapere quanto cazzo campa un pino o dopodomani in seduta spiritica con Gramsci e Togliatti….per conoscere da loro…..
A proposito : lo sa che sono molto incazzati con Voi !
Dicono che una giunta così alla Spezia non la si vedeva dai tempi dell’ultimo Podestà.
Pensi un po’ che combinazione proprio quello che piantò quei dodici dannatissimi pini.
Chissà, che sia il podestà, che i suoi due ex compagni di partito, non Vi stiano aspettando dall’altra parte…dove prima o poi andrete….pini o non pini….per insegnarVi cortesemente un po’ di democrazia…evidentemente da Voi ormai scordata, nella spasmodica ricerca di tappare le falle economiche di una gestione sciamannata e…. quella si da “periziare” al più presto!
Tanto Vi dovevo.
Massimo Baldino

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