“Le figlie sono come le madri. Donne lungo la via della seta”

“Il filo rosso della Terra Madre unisce le donne del mondo, chiudendo gli occhi possiamo sentirlo. Ciò che ho ascoltato e imparato da queste donne, nelle loro 22 interviste o semplicemente osservandole nelle loro attività e relazioni coi figli, è un dono preziosissimo che desidero restituire, per immagini in movimento e fisse, a tutte le altre donne”.  Lisa Castagna – autrice e regista

Proiezione del docu-film e mostra, domenica 14 luglio alle ore 21.15 presso il Teatro Impavidi di Sarzana.

Introduce l’antropologa Francesca Rosati Freeman: autrice de “Benvenuti nel Paese delle Donne” – Un viaggio straordinario alla scoperta dei Moso, una società matriarcale senza violenze, né gelosie.

Il lavoro è incentrato sulle donne in relazione alla natura intesa come Terra Madre, che insegna loro ad essere donne e madri nonostante le differenze culturali.

Realizzato sulle tracce dell’antica via carovaniera, attraverso luoghi che da sempre hanno ospitato la cultura indoeuropea e dove ha avuto origine l’Agricoltura, percorrendo più di 4000 chilometri tra Kazakistan, Kirghyzistan ed Uzbekistan.

Lisa Castagna per la sua per la sua opera prima di cui è anche autrice, è partita da una immersione negli studi di antropologia e storia per dare vita ad un duplice viaggio&ricerca complesso e profondo.

In primis il viaggio reale, attraverso paesi e luoghi lontani, dalle culture a noi per lo più sconosciute, con usi e civiltà molto differenti dalle nostre, in condizioni disagevoli.

E poi il viaggio più profondo di donna tra le donne, per ripercorrere una via invisibile ma univoca, e prendere il capo di quel filo che unisce le donne di tutto il mondo, oltre latitudini culture educazioni.

Il documentario è incentrato sulle interviste a 22 donne di età tra i 19 e 84 anni: ciò che le accomuna è l’essere donna.

I loro racconti si snodano lungo il viaggio affascinante ed avventuroso che la troupe ha affrontato in paesi e luoghi la cui lontananza non è solo fisica, ma anche culturale e sociale.

Territori di bellezze naturali estreme, incontaminate, dove la vita è scandita dal ritmo atavico della natura, si alternano a città soffocate da un incalzare di modernità occidentale che stride con le ataviche tradizioni che non si possono abbandonare, e povertà di strada che in quelle condizioni possono essere inestimabili ricchezze culturali.

Il pubblico potrà osservare la mostra fotografica, di cui Lisa Castagna ne è curatrice, con scatti di Ciro Cortellessa e Claudio Fraschetti. Queste foto, insieme alle didascalie di Lisa Castagna tratte dal diario di regia, completano e integrano il lavoro documentaristico e colgono l’immanenza dell’essere donna che rinchiude in sé il principio e fine, quale più profonda essenza del soggetto.

Lisa Castagna fin da piccola osserva, annota, scrive per immagini: è il suo modo di registrare silenziosamente il mondo col naso all’insù, “vizio” che non ha mai perso mossa da quel vento secondo cui “difficile dire se la vita sia sogno o realtà”” (Kim Ki-duk, regista).
Laurea al Dams-Bologna, tesi sperimentale su L’uso del video sulla riabilitazione psichiatrica, con due anni di ricerca uno dei quali in Scozia alla Glasgow University; Master in Cinema&Produzione TV-Università di Perugia; specializzazione presso il Politecnico di Cinema Milano, dove ha come maestra di regia Marina Spada, con la quale presto collabora come coautrice e script supervisor per Controvento, un docu-film sul disturbo bipolare. Dal 2004 lavora come script-continuity supervisor e coautrice in Italia e all’estero per film, documentari, videoarteefilmlive, con registi tra i quali: R.Benigni, La tigre e la neve; S. Nocita, La Strada di Paolo; E. Budina, Balkan Bazar; R. Gabbai Io Ricordo, prodotto dai fratelli Muccino e M. Costa Io Volo – RAI5.
Dal 2009 affianca al lavoro di set quello dell’insegnamento, tenendo workshop e seminari sulla visualizzazione: narrare per immagini & continuità filmica nelle Accademie di Cinema, nelle Università e nei Dipartimenti di Psichiatria.

Ad agosto 2012 la sua prima regia, Le figlie sono come le madri-Donne sulla Via della Seta, docu-film di cui è anche autrice.

Raccolta fondi e organizzazione eventi: Associazione Culturale L’Aquilone – La Spezia
Spero che tu riesca a farlo.

 

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