Caro Sindaco… una lettera di Massimo Baldino

Caro Sindaco,

vivo a La Spezia da che vi sono nato. Pur dovendomene allontanare per lunghi periodi per motivi di lavoro, non ho mai perduto il contatto con la mia città presso la quale ho sempre mantenuto la residenza e le mie radici più profonde. Non è passata settimana che non vi abbia fatto ritorno per godermela spesso anche solamente per qualche ora. Mai…e dunque, quando dico mai intendo a memoria d’uomo, quindi dal fascismo in poi, a La Spezia si era visto qualcosa di così importante e unico come in questi giorni. Lei è riuscito a scuotere le coscienze degli spezzini, invero da sempre un poco apatici. A farli ri-innamorare della loro città, dei loro luoghi e persino (poveri voi d’ora in avanti) dei loro alberi. Mai si era vista tanta gente unita, solidale, incazzata per qualcosa che non fosse un interesse strettamente personale. Mai da parte mia avevo visto gente autofinanziarsi per pagarle il suolo pubblico pur di mantenere un presidio. Gente avvicendarsi anche di notte a controllare che nella nostra piazza, tutto sia regolare. Gente posizionarvi delle webcam, onde evitare sorprese di ogni tipo. Insomma qualcosa di unico, ma credo, da questo momento in avanti, non di irripetibile. D’altra parte MAI dal fascismo in poi nella nostra città dei cittadini perbene erano stati fronteggiati da truppe di agenti in tenuta antisommossa. Mai qualcuno di loro era stato sollevato di peso per allontanarlo da qualcosa che gli apparteneva, qualcosa che con il suo corpo, voleva difendere ad ogni costo. Ma si rende conto Signor Sindaco di che cosa ha combinato ? Ciecamente inseguendo il suo stolto e da subito contrastato progetto di riqua-distruzione di una cosa pubblica : di una cosa nostra, Lei ha legittimato i suoi cittadini a ribellarsi. Li ha provocati e forse continua a farlo in ogni modo. Li ha presi in giro, prima , durante e dopo. Prima tenendoli all’oscuro. Quindi mettendoli di fronte al fatto compiuto. Oggi minimizzando circa le loro reazioni e il loro reale numero, peraltro sempre crescente, man mano che l’assurdità delle sue gesta, li porta a documentarsi sull’altrettanto assurdità del progetto architettonico da lei avallato e magnificato in ogni modo. Li ha derisi con il suo atteggiamento da persona superiore e ingannati con incartamenti pieni di errori per far credere loro che i pini fossero facenti parte della storia recente di questa città confidando nella loro buona fede e quando anche questa suo bluff le è andato male…affidandosi ad arrampicate patetiche sugli specchi….rimandando gli inizi dei lavori di giorno in giorno…pur di evitare la pioggia di probabili ricorsi, esposti, rivalse giudiziarie che rischiano di piovere da ogni parte sulla vostra amministrazione. Ha sgattaiolato come un anonimo cittadino qualsiasi per parlare con questo o quel commerciante. Poi li ha convocati . ma non tutti, solo quelli che pensava fossero più facilmente abbordabili. Una cosa veramente mai vista, di fronte alla quale se non ci fosse da rabbrividire non resterebbe che ridere a crepapelle. Ora però basta. Basta ! I cittadini la richiamano al suo ruolo di garante di tutti e sopratutto della legalità politica di questa città. E’ andata male. Levi quelle inutili transenne che stanno causando solo disagi e ulteriore sporcizia, scriva a chi di dovere per comunicare le difficoltà intervenute, figlie di un iter tutto fuori dai binari del regolamento e veda, se esiste, un modo per destinare i fondi stanziati dalla C.E. a qualche zona e situazione di reale degrado (la scelta non le manca). Se ciò non è possibile se ne assuma tutte le responsabilità da persona seria quale sicuramente lei è (quando Buren e artificiosi progetti non la portano altrove). Traghetti la città fuori da questo casino nel quale Lei e la sua giunta ci hanno condotto e immediatamente dopo, rassegni le sue dimissioni. Sbagliare è umano, perseverare è già stato diabolico, continuare sarebbe da ricovero. Vedrà che quando i suoi concittadini la incroceranno per strada saranno clementi e non le negheranno il saluto. Si sa bene che cosa è diventata la politica in Italia…abbiamo assistito a cose scandalose di ogni tipo. Già sapere che a un certo punto del percorso Lei ha accettato di fare un passo indietro, servirà a farla ricordare perlomeno benevolmente dalla nostra gente, solitamente mansueta e pronta al perdono. Massimo Baldino

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