Festival del Jazz, Leali risponde a Laghezza

Riceviamo e pubblichiamo la risposta dei Italo Leali, direttore del Festival del Jazz, alla lettera del consigliere Laghezza (che trovate qui).

Egregio Signor Laghezza responsabile provinciale di Scelta Civica,
Rispondo, poiché direttore del festival da ripensare dal lei citato, molto volentieri alla sua accorata e filantropica lettera a tutela del festival jazz. Prima però, vorrei precisare due o tre punti espressi da lei nella sua lettera e fornire due o tre dati più veritieri, anche per chi ci legge, sui fatti. Iniziamo dalla passeggiata di Mingus con Tiberio Nicola da lei citata. Stamattina mi faceva notare Anna, la moglie di Tiberio, che Mingus era infermo e che non ha mai passeggiato con Tiberio per le vie della città ma che rimaneva in albergo tutto il giorno. Detto questo e chiarito il fatto storico sulla passeggiata mi permetta di continuare precisando che il festival va dal 26 giugno al 7 luglio e dunque non dura come da lei dichiarato tre settimane ma undici giorni (comprese due tappe a Portovenere e Lerici). Passiamo ora alla sua altra dichiarazione sull’ultimo grande artista passato al festival dal 2008 a oggi. Le vorrei ricordare che nell’edizione del 2012 sono saliti sul palco del festival Dee Dee Bridgewater e Robert Glasper, a cui una giuria di “incapaci” ha assegnato un Grammy Award (l’Oscar della Musica) per l’album Black Radio. Quest’anno abbiamo iniziato con Hiromi Uehara, considerata una delle più grandi pianiste contemporanee, in un Teatro Civico pieno e in delirio con tanto di standing ovation finale. Finiamo precisando che il “festivalino del Lazio” da lei citato ha un bilancio di cinque volte del festival jazz della Spezia (il budget totale dell’edizione 2013 del festival di Spezia è di euro 80.000 e il “festivalino” del Lazio 400.000), che da tre anni il “festivalino” contribuisce economicamente finanziando una parte del festival della Spezia e che nel referendum nazionale del jazz da tre anni è nella top 5 dei miglior festival italiani. Detto questo voglio concentrarmi su quello che lei propone per collocare il festival della Spezia tra i primi dieci in Italia. La informo ufficialmente che già lo stiamo facendo e visto che altrove in un “Festivalino del Lazio” siamo riusciti a collocarci tra i primi TRE in Italia, forse e dico forse abbiamo un po’ più di conoscenze di lei su come realmente questo si possa fare. Da tre anni stiamo facendo un lavoro serio e professionale sul festival. Abbiamo lanciato un progetto basato e per i giovani con la formazione e la produzione musicale. Un progetto che con il tempo sappia coinvolgere la città rendendola partecipe dell’evento. Certo le cose non si fanno in un giorno e con le “chiacchiere”, ma con i fatti e il lavoro. Ora le spiego in cosa consiste il festival e le sciorino due informazione che le potranno essere di aiuto per il suo prossimo scritto. Nell’edizione 2013 il festival vanta il patrocinio dei conservatori della Spezia, Adria e Benevento che con noi collaborano mandando i loro migliori allievi alle masterclass che organizziamo. Queste oltre ad essere borse di studio valgono come crediti formativi in tutti i conservatori italiani. In questi ultimi tre anni 290 studenti da tutta Europa e addirittura dal Messico, se vuole, le posso fornire i dati e indirizzi, sono venuti in questa città a studiare jazz con alcuni tra i migliori artisti del panorama internazionale come Dave Liebman, Eddie Gomez, Mark Turner, Larry Grenadier, Jeff Ballard, Peter Bernstein, Aaron Goldberg, Dave Kikoski, Gegè Telesforo, Rick Margitza, Kevin Hays, Scott Colley, Donnie Mc Caslin nomi che lei sicuramente conoscerà. Quest’anno poi il festival ha iniziato una collaborazione con i centri giovanili e i club della città come il Centro Culurale Giovanile Dialma Ruggero, il BOSS Centro Allende o il Bacchus. Il Direttore tecnico di tutto il festival è un altro giovane spezzino Stefano Rolla e la segreteria del festival jazz ad Alice Parodi anche lei spezzina. Sicuramente signor Laghezza sul festival io e lei abbiamo visioni differenti. Lei cita il ritorno dei “Vecchi”, mi piacerebbe anche a me conoscere questi saggi della musica, io sono per i GIOVANI e per il futuro. E alcuni di questi giovani spezzini lì porterò con me anche nel villaggio nella sperduta regione Lazio dove in un “festivalino” insieme a altri giovani provenienti da tutto il mondo potranno migliorare la loro professionalità per poi metterle in pratica, se i vecchi si fanno da parte, nella città dove vivono e operano. Tutti questi straordinari ragazzi signor Laghezza sono la vera ricchezza e potenzialità su sui bisogna puntare per raggiungere veramente gli obbiettivi da lei citati. Lei parla tanto di sponsor di privati (con la sua azienda potrebbe essere uno di questi), mi ricordo le nostre conversazioni in piazza Mentana degli anni passati, noi li abbiamo portati (vedi Meta Energia di Milano e Grappa Zanin da Vicenza, Loud Professional da Roma)e siamo sicuri che con gli anni molti altri se ne potranno portare.
Ora vorrei chiudere qui perché il festival e gli impegni verso quei ragazzi che stanno arrivando in città da ovunque per studiare e verso chi la sera viene ad ascoltare buona musica mi stanno chiamando.
Da domenica 30 giugno signor Laghezza il festival sarà in Piazza Mentana e nel centro storico con 24 eventi gratuiti con artisti come: Scott Colley, Donnie McCaslin, Kevin Hays, Francisco Mela, Flavio Boltro solo per citarne alcuni. Con due Big Band Universitarie Americane, pensi che strano signor Laghezza sono venuti gratis dagli Usa per suonare qui alla Spezia, con la Big Band del Conservatorio della Spezia e con centinaia di giovani musicisti provenienti da tutta Italia. Tutto ciò mi sembra un buon risultato in soli tre anni e considerando che nel 2011 non esisteva nemmeno un sito del festival o una pagina fans sui social network. La saluto ringraziandola per aver fatto in modo che si parlasse del festival sulla stampa (a proposito ha visto gli articoli su quotidiani nazionali e sulla Rai Regionale?), la pubblicità è fondamentale per eventi come il festival.

Italo Leali
Direttore artistico Festival Internazionale del Jazz della Spezia
Direttore artistico e fondatore del Tuscia in Jazz Festival
Direttore esecutivo dell’etichetta Eunote
Consigliere d’amministrazione dell’Istituzione Musicale Sandro Verzari
Consulente artistico del Teatro Romano di Ferento
Vincitore del JazzIt Award 2010 come miglior direttore artistico italiano

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