Report OCSE istruzione: maglia nera all’Italia

Per la scuola Italiana una pagella piena di insufficienze,quella consegnata dall’Ocse nell’ultimo rapporto “Education at Glance”.
In evidenza la povertà con cui fa i conti il nostro sistema scolastico che da oltre 15 anni, relega il Paese a fondo classifica per le risorse assegnate all’istruzione. L’Italia, emerge dal rapporto, è “l’unico paese dell’area Ocse che dal 1995 non ha aumentato la spesa per studente nella scuola primaria e secondaria”contro una media che invece, supera il 60% di aumento di risorse investite.

 

Ultimo posto anche per età media, e retribuzioni, l’Italia ha infatti il corpo docente più anziano. Il 60% degli insegnanti ha più di 50 anni e percepisce stipendi inferiori rispetto alla maggior parte dei paesi Ocse : 36.928 dollari per un professore italiano con 15 anni di anzianità, contro 41,665 di media Ocse.

Insufficiente anche il numero di laureati: solo il 15% degli italiani tra i 25 e i 64 anni ha un’istruzione universitaria contro una media Ocse del 32%.

Inoltre, negli ultimi 10 anni, i quindicenni italiani che speravano di conseguire una laurea sono scesi di 11 punti: dal 52 al 41 per cento.

Liguori: “Quanto basta, credo per avviare una seria riflessione sul futuro, anche economico, del Paese, non si tratta però solo di prendere atto della situazione ma di assumere a tutti i livelli responsabilità nelle scelte con interventi da fare subito. E’ evidente che il mancato rinnovamento del sistema scolastico peserà sulle nuove generazioni che segneranno il passo soprattutto in termini di fiducia e opportunità”

Positivi però i dati sull’apprendimento che permangono di buon livello,con miglioramento per matematica e scienze. Questo nonostante la crescita degli alunni per classe e la diminuzione del tempo scuola.

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