Massimo Baldino risponde a Vannetti

Caro Architetto…
Lei non è Dio ne tanto meno Michelangelo.
La sua concezione di spazio urbano può non essere condivisa da chi quello spazio lo dovrebbe poi vivere quotidianamente.
Per questo scelte dirompenti, come quella da lei messa in essere con il signor Buren andavano condivise con la cittadinanza…….

Trovo spocchioso e fastidioso il suo modo di porre la questione.
Da una parte ci sono lei, l’amministrazione comunale o forse ormai solo una parte di essa, l’artista Buren e i tagliatori di pini,.,,custodi della cultura innovativa, della sana gestione degli spazi e della storia di una città che peraltro non le appartiene e non fa parte del suo vissuto…..
Voi siete i saggi e i colti….
Dall’altra gli spezzini, razza ignorante, becera e visto lo schieramento di polizia usato in questi giorni…pure “violenta” e antidemocratica che non capiscono l’arte colorata del signor Buren, i suoi anfiteatri inutili , ne i giochini ludici del suo progetto…..

Lei ci accusa di becerismo….e noi non le rispondiamo nulla…..a parte un ” Potevate interpellarci a suo tempo circa il suo progetto: chiederci se ci piaceva oppure no ?
Possiamo Architetto o osiamo troppo nel chiedere che la nostra piazza che degradata non è rimanga così…….. e venga semplicemente pulita e ripavimentata….
Osiamo troppo nel desiderare i nostri pini sopravvissuti alle bombe dell’ultima guerra e dunque testimoni di quasi ottanta anni di storia cittadina ?

Certo lei non lavorerà, ma questo se permette non è affar nostro

Massimo Baldino
Qui le parole dell’architetto Vannetti.
Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.