Il Quinto Remo non partecipa alla manifestazione di Greenpeace: i commenti degli interessati

Ha suscitato polemica la notizia che l’associazione “Sbarco dei Pirati” di Cadimare non renderà disponibile il V Remo al Comitato Spezia Via Dal Carbone per lo sbarco degli attivisti di Greenpeace nell’ambito di  ‘End the age of coal’, manifestazione che si svolgerà domani alla Spezia.

La manifestazione si inserisce nella settimana internazionale del Global Shift Power, il movimento ambientalista che cerca e propone soluzioni per arrestare i cambiamenti climatici. In Italia Greenpeace ha organizzato eventi con i comitati locali di quattro città che si battono contro il carbone. Oltre alla Spezia, Brindisi, Civitavecchia e Porto Tolle.

Le parole della presidente dell’associazione “Sbarco dei Pirati” Alessia Persia: “Come associazione non siamo stati invitati a nessuna riunione organizzativa. Inoltre l’associazione è apolitica ed apartitica e ha il solo scopo di promuovere il borgo ed in questo reinvestire, per questo non intende avvalersi di nessuna partecipazione anche perchè abbiamo una ragione sociale estranea alla questione”

Alessandro Bertelà del Comitato Spezia Via dal Carbone puntualizza: ” Mi sento di dover dare delle spiegazioni personali perchè ho vissuto la vicenda di persona: ero alla riunione del comitato SpeziaViaDalCarbone il 17 Giugno, in cui è stato convocato un rappresentante della Borgata di Cadimare, al quale è stata fatta la richiesta di partecipazione del V Remo e dei Pirati. Non sapevamo che il V Remo fosse gestito da un’associazione separata, lo abbiamo sempre identificato con la borgata, con i cadamoti, con i pirati. Errore nostro. Comunque qualche giorno dopo la riunione ci è stata data conferma dallo stesso rappresentante (e da altri borgatari) ed il Comitato ha inserito il V Remo nel programma della manifestazione.  Ieri mattina abbiamo poi ricevuto una telefonata dallo stesso rappresentante della borgata, che cmq ringraziamo, che si scusava perchè erano sopravvenuti dei problemi ed il V Remo non era più disponibile, forse a causa di qualche pressione esterna. Dopodichè abbiamo ricevuto un messaggio su Facebook dalla presidente dell’associazione “Lo sbarco dei Pirati”, che ci comunicava la rinuncia a partecipare: una rinuncia presuppone un accordo, quindi l’accordo c’era e per noi valeva la parola. Ma evidentemente essere “super partes”, non schierarsi, vuol dire a volte venir meno alla parola data. Questa è la storia: nessun problema quindi con gli amici pirati cadamoti, come si vorrebbe far trasparire da certe cose scritte. Anzi, quelli di loro che credono nella nostra lotta (e sappiamo essere molti) sono invitati a salire a bordo delle nostre barche per partecipare a colorare questa manifestazione contro il carbone, che sarà ricca di gesti simbolici volti a mettere in luce una cosa innegabile: l’utilizzo del carbone danneggia la salute di tutti noi.”.

Scrive Marco Grondacci: “ritengo discutibili le dichiarazioni dei rappresentanti di questa associazione relativamente al restare super partes in una vicenda come quella della centrale enel e ancor di più le frasi sul fatto che loro si occupano del mare, amano il mare e altre amenità simili, come se il mondo e soprattutto gli ecosistemi funzionassero a compartimenti stagni, come se il rapporto con il mare potesse prescindere dal suo inquinamento. Quindi la loro replica è andata oltre quello che avrebbero dovuto dire. Avrebbero dovuto limitarsi a dire “non sapevamo nulla e non siamo stati interpellati”…tutto il resto assume i toni di una excusatio non petita”.

Personalmente ritengo che il Quinto Remo dovrebbe partecipare alla manifestazione e dare due segnali importanti: uno che anch’essa ha a cuore non solo la superficie del mare dove naviga ma anche quello che c’è sotto e intorno, due che è un’associazione libera che può prendere una posizione.

 

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