Protezione per Di Matteo, finalmente attivato il livello 1

Dopo le lettere minatorie, in cui gli si diceva “ti stanno spiando” e le mobilitazioni dei cittadini amanti della Giustizia, è giunta finalmente la notizia tanto attesa: per Antonino Di Matteo, PM impegnato in delicati processi che indagano sugli intrecci Stato-mafia-istituzioni, è arrivata la protezione di livello 1, il più alto.

Come riporta il sito Antimafia2000, davanti al domicilio del magistrato (così come davanti la casa della madre) viene disposta la vigilanza fissa, viene predisposto un servizio di videosorveglianza (con gli addetti al servizio di bonifica che si occupano  anche della visualizzazione delle immagini nel periodo in cui il pm sta in ufficio), sui tombini circostanti vengono eseguiti maggiori controlli e viene infine ampliata la zona rimozione nei tratti di strada vicino ai due domicili. Si tratta di una direttiva importante, sicuramente perfezionabile (possibilmente con un eventuale aggiunta del dispositivo “bomb jammer”, ad esempio), ma che rappresenta un segnale forte, del tutto necessario in questo particolare momento storico. (qui l’articolo completo).

 

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