Pierluigi Sommovigo, per non essere trombati bisogna essere favorevoli a tutto

Voglio rispondere alla lettera a CdS di Pierluigi Sommovigo (Pdci) dove scrive che “in piazza ha visto ambientalisti che si oppongono alla pedonalizzazione e alla realizzazione di un nuovo spazio sociale di aggregazione; “trombati”, candidati a sindaco che non hanno preso neanche i voti dei loro familiari e non sono riusciti nemmeno a sedere nel Consiglio Comunale; quelli che hanno chiesto posti al sindaco e non li hanno avuti; i radical chic che non hanno bisogno di faticare per avere un futuro e, soprattutto, persone che non hanno problemi di lavoro e di casa”.

Innanzittutto facciamola finita di dare informazioni distorte, gli ambientalisti non sono assolutamente contrari alla pedonalizzazione, anzi, la invito a venire in piazza e a confrontarsi con tutti, visto che noi qui non l’abbiamo mai vista, quindi vorrei sapere a che titolo lei dice una cosa di questo genere.

Forse è lei che tra un taglio di carne e l’altro (non tra un testo di architettura e uno di economia o amministrazione eh?) dovrebbe andare sul vocabolario a leggere cosa vuol dire pedonalizzazione: con il transito di filobus e mezzi di soccorso un’area non è pedonale, è semi-pedonale.

In piazza io vedo gente di ogni genere, famiglie, giovani, meno giovani, studenti, occupati, disoccupati, gente che fa politica e gente che non la fa.

Privilegi e lavoro e per chi? Per una ditta che ha vinto la gara al massimo ribasso? E le spese di manutenzione che saranno sulle spalle dei cittadini non le contiamo? E il milione di euro che ci butterà il Comune (quindi sempre i cittadini) non lo contiamo? Privilegi e lavoro per quanti?

La piazza pedonale, ma anche semi-pedonale, è gradita a tutti, dall’alto della sua esperienza ci dica in soldoni quanti e quali privilegi quest’opera porterà e a chi.

Lei si definisce di sinistra, io anche, ma di partiti di sinistra non ne vedo. Mi permetto di consigliarle un libro di Alex Foti, “Essere di sinistra oggi” (è stato presentato anche qualche mese fa qui alla Spezia): richiesta di partecipazione e di democrazia attiva per tutti i soggetti,  tecnologia e comunicazione per la società e la democrazia e non contro di esse, la next left non può essere che ecologista (ambientalista). Oggi la sinistra non c’è più, c’è nei movimenti, nella società, ma non nella politica.

Gia che siamo qua le chiedo anche cosa ne pensa della riapertura della discarica di Saturnia, non l’ho mai sentita intervenire sulla questione di Pitelli… per esempio.

 

 

 

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