De bello Federiciano, la fantasia spezzina

De bello Federiciano

 

Il sindaco galletto

voleva fare lo scherzetto

come un maestrino screditato

voleva imporre il suo dettato.

“Questi pini son da taglià

alla faccia della città”

Con cipiglio audace, di buon mattino

aveva assegnato il compitino.

“Presto s’azioni la motosega

perché di sti alberi

a me proprio non frega.

Quanto poi a questi pagliacci

(che provassero a ostacolarmi)

che siano due o quattrocento

dicano pure, parlano al vento.

Questa è un’opera gigantesca

e se presto si farà

certo alla storia passerà”.

Ma nel mezzo della mattina

ecco arrivare la sorpresina

ed il sindaco un po’ intronato

rinuncerà, per ora, al suo “dictato”.

 

Zoro Lunghi

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