Ascoltando il territorio si trovano soluzioni: Piazza Verdi, il liceo musicale

Pini salvi, per il momento, in Piazza Verdi…

L’allegra comitiva si è recata questa mattina in visita (o a rapporto?) al Ministro Massimo Bray, in realtà non ho ben capito cosa ci facesse Massimo Caleo, ex sindaco di Sarzana, che con le scelte architettoniche spezzine non penso c’entri molto, ma va be, uno più, uno meno…

Certo in visita al Ministro per i beni e le attività culturali (con il quale si è finalmente chiarito l’alto valore culturale del lavoro progettuale di Piazza Verdi) mi sarei aspettata anche la presenza dell’assessore alla cultura de noantri, Diego Del Prato, ma si sa, ama il suo ruolo di grande assente.

Magari poteva essere utile anche la presenza della dirigente Marzia Ratti, così una volta per tutte si chiariva questa antipatica questione dell’età dei pini. Svista? Errore? Può capitare no? O ha ragione lei?

Nel pomeriggio arriva anche l’ottima notizia che finalmente anche La Spezia avrà il suo liceo musicale:  “Questa è la dimostrazione che ascoltando il territorio si riescono a trovare soluzioni scolastiche e formative – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Pippo Rossetti – davvero necessarie per la crescita culturale ed economica del territorio stesso”.

Appunto: ascoltando il territorio si riescono a trovare soluzioni, non solo scolastiche e formative ma di ogni genere. Quindi anche la questione Piazza Verdi potrebbe essere risolta: realizzare il progetto, perchè comunque una bella piazza pedonale è desiderio della maggioranza degli spezzini, salvare i pini, perchè sono vivi, sani e  la città li ama. Certo  se fossi Buren dopo tutta sta cagnara mi rifiuterei io stessa di installarli, spezzini ignoranti, non meritate la mia arte!!! E saremmo tutti felici e contenti.

 

 

 

 

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