Piazza Verdi, il punto.

Facciamo il punto su Piazza Verdi, per chi non conosce la vicenda. Nel corso del primo mandato del sindaco Federici, il Comune ottiene un finanziamento per riqualificare zone degradate: nel progetto inserisce anche Piazza Verdi, non si sa sulla base di cosa, perché Piazza Verdi NON è zona degradata. Viene fatto un bando europeo, partecipano progettisti italiani e non solo, viene scelto da una commissione il progetto Vannetti/Buren (lo trovate qui) che prevede l’abbattimento dei 10 pini e l’installazione di archi colorati al centro della Piazza. Viene informata la popolazione, alla quale fin da subito il progetto non piace. I cittadini si mobilitano attraverso manifestazioni e raccolta di firme. Il Comune “congela” il progetto. Siamo nel 2010.

Nel 2012 Federici viene eletto al primo turno: in campagna elettorale non parla del progetto per Piazza Verdi, punta su Waterfront, Pinetina e altro. Ma nel programma (dicono) c’è. A pagina 18 si legge “rifacimento di Piazza Beverini e Piazza Verdi”, ma non vi è accenno al Vannetti/Buren.

Alla fine dello scorso anno se ne torna a parlare e i cittadini riprendono a mobilitarsi. Il Comune dice: si va avanti. Parte anche un esposto alla Procura. Il Comune non vuole sentire ragioni e va avanti. Alla prima manifestazione, in data 7 dicembre 2012 (presidio) interviene il vicesindaco Ruggia, che dice che la riqualificazione si farà. Anche se ai cittadini non piace. E la partecipazione, richiesta dal bando europeo? Dice Ruggia che ai residenti (e non solo) verrà chiesto un parere sulla gestione dei cantieri. I lavori dovevano partire a marzo 2013, poi sono slittati.

E veniamo a giugno.

A pochi giorni dall’apertura dei cantieri Vittorio Sgarbi polemizza apertamente col sindaco, che ribatte “inviterò Sgarbi all’inaugurazione”. Viene avvertito il Ministro Bray, che promette d’interessarsi della cosa e invita l’Amministrazione a sospendere il progetto. E non per un capriccio o per pressioni politiche, ma perché i pini sono vincolati. Hanno con ogni probabilità oltre 70 anni e valore storico-monumentale. Federici non cede e risponde piccato al Ministro. Ieri mattina si presentano i camion per iniziare i lavori: la piazza è presidiata dalle forze dell’ordine, ci sono gli agenti in tenuta anti-sommossa. Verso le 9 arriva lo stop ai lavori da Roma, ma l’Amministrazione dice “quel foglio non vale nulla“.

In Comune, si vocifera, c’è consiglio straordinario di giunta. Ruggia non risponde al telefono, non arrivano dichiarazioni ufficiali. E’ una guerra di nervi. Verso le 13 arriva lo stop ufficiale ai lavori. O meglio, la sospensione. Per quanto, non si sa.

Il sindaco afferma di avere tutte le verifiche fatte, le carte in regola, parla di “positiva interlocuzione con il Ministero“. Ma le facce in Comune sono tese, l’atmosfera è fredda.

Federici si barrica dietro il “voi mi avete votato, quindi opero in democrazia”. Voci insistenti dicono che il Ministro Bray abbia preso molto a cuore la cosa, che se ne stia interessando. Altre voci dicono che il premier Letta abbia detto che della cosa se ne debba occupare il Ministro Orlando, spezzino, dal  quale non risultano dichiarazioni.

Quello che è certo, è che Federici e la sua giunta stanno perdendo sempre più consensi.

Ci sarebbero documentazioni certe che dicono che i pini hanno più di 70 anni. E comunque un valore storico-monumentale che li vincolerebbe. Ci sono troppe voci contrastanti, il Comune vuole andare avanti, forte del consenso elettorale. I cittadini non amano il progetto, lo ritengono scollegato dalla Piazza, che ospita Liberty e Futurismo.

Per completezza d’informazione, diffondo anche il post di Marco Grondacci, giurista ambientale, che smonta punto per punto le obiezioni del Comune: link.

Il caso Piazza Verdi è arrivato anche in tv, grazie all’interessamento di Vittorio Sgarbi. Ora speriamo che lo riprenda anche la stampa nazionale. Intanto il presidio non si ferma.

In tanti chiedono le dimissioni del sindaco.

 

 

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.