Piazza Verdi: il diario dei resistenti

La città s’è desta, la città c’è.

Nonostante la sospensione dei lavori gli spezzini non si fidano anche perché la Piazza continua a essere presidiata dalle forze dell’ordine.

Risposta: i cittadini si sono organizzati e presidiano altrettanto la piazza ventiquattr’ore su ventiquattro. Si riscopre il piacere di stare insieme e farsi delle chiacchierate. sulla città com’era e come potrebbe diventare con le idee dei cittadini e non con quelle di un archistar.

I passanti si fermano e manifestano la loro solidarietà e invitano a non desistere.

Il progetto, a sentire i passanti, non piace proprio a nessuno, anche se una bella piazza pedonale sicuramente la vorrebbero tutti.

Maurizio Rivi, operatore video, è venuto appositamente da Marinella per coprire qualche turno: “ci vogliono una  pavimentazione nuova e la pedonalizzazione ma gli alberi devono rimanere dove sono, questa piazza è storia e la dobbiamo difendere tutti, non solo gli spezzini”.

Ivan Mirenda, uno dei più attivi difensori della Piazza, dichiara: “Lo stop ai lavori è la conferma dei gravi difetti amministrativi e normativi del progetto, l’amministrazione ne prenda atto e si volti pagina per un progetto che rispetti la storia della piazza e la volontà dei cittadini”.

Rincara una passante che si è fermata a fare due chiacchiere con il gruppetto: “Ma nessuna sanzione per chi ha sbagliato le carte? E’ ormai noto che mancavano verifiche e attestazioni, come afferma il Ministero e come continua a negare il Sindaco”.

I pini di Piazza Verdi, intanto, diventano il simbolo dei molti malumori della città.

Intanto i cittadini i cittadini continuino a venire in Piazza a monitorare.

 

Nella foto: Piazza verdi alla Liberazione da “La brigata garibaldina Centocroci” di Varese Antoni e Giulivo Ricci (Edizioni Giacché): li vedete i pini belli grandi?

 

 

 

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