Piazza Verdi: la città chiede le dimissioni di Federici

Le persone hanno iniziato ad arrivare a piccoli gruppi, oggi in Piazza Verdi, mentre si rincorrevano notizie di vario genere. Si fermano i lavori, dice qualcuno. La giunta è riunita, no, sì. No, domani tagliano i pini, dice qualcun altro e i musi si fanno subito lunghi. “Ci sono cresciuta, con questa piazza” dice una signora “mi piange il cuore all’idea che taglino i pini” e in tanti confermano. I cittadini affollano la piazza, scattano fotografie ai pini. Si programmano già i turni per domani, per un presidio a oltranza.

Parte la fiaccolata: c’è tanta gente, ma soprattutto è bello vedere le famiglie, anziani e bambini fianco a fianco, tutti assieme senza colori politici, in un clima disteso e di festa. Il corteo passa dal centro storico, qualche curioso si informa. “Io sono di Milano” dice una signora “ma ho casa qui, per cosa manifestate?” glielo spieghiamo, inorridisce quando le parliamo degli archi al posto dei pini, ci fa gli auguri.

Spezia è finalmente viva e unita. Si ritorna in Piazza Verdi, si susseguono gli interventi di vari rappresentanti dei comitati. Arriva notizia che il sindaco ha risposto al Ministro Bray informandolo, tra l’altro, che La Spezia è una città del Levante ligure… in caso Bray pensasse che magari siamo in Trentino Alto Adige! Il messaggio del sindaco viene letto al megafono e commentato dalla piazza. Si alza, imponente, un grido: “Dimissioni, dimissioni!

E ora? A partire da mezzanotte in Piazza non si può più sostare con l’auto, quindi domani dovrebbero *teoricamente* iniziare i lavori, anche se il Ministro Bray ha ribadito di aver chiesto la sospensiva. Dal Comune nessun cenno, dal prefetto nemmeno. La piazza verrà presidiata stanotte, domani mattina e finché sarà necessario. I cittadini vogliono andare avanti, chiedono solo che si fermi questo progetto che scontenta i residenti, ma anche quelli che abitano in altre zone della città, scontenta i commercianti e sembra piacere davvero a poche persone.

Perché ostinarsi, allora? Perché pensare di voler scavalcare anche il Ministero? Il sindaco chiede rispetto per il suo ruolo, ma forse dimentica che anche i suoi cittadini (tra i quali ci sono i suoi elettori) meriterebbero rispetto. E rispetto vorrebbe dire non definire “quattro sfigati” i manifestanti. Per dire.

 

 

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