Lavori di Piazza Verdi sospesi (per ora)

Si sono dati appuntamento a un orario antelucano in Piazza Verdi e hanno atteso la ditta che transennava. Ma oltre alla ditta c’erano anche i poliziotti con caschi antisommossa in mano (non si sa mai) e l’immagine non era proprio rassicurante. Del resto dai camion fuoriuscivano bracci meccanici con gli elevatori e l’immagine destava parecchia preoccupazione. Qualcuno prova a stare dentro il perimetro dei lavori ma viene allontanato, qualcun altro prova simbolicamente a forzare, ma la situazione in generale è tranquillissima.

Mentre si sparge la notizia che ci sarebbe stata una giunta straordinaria in Comune e le persone fermavano l’assessore Pollio, arriva il documento ufficiale del MIBAC firmato dal direttore regionale Architetto Maurizio Galletti, che invita alla sospensione dei lavori e richiede al’amministrazione i documenti per le procedure di verifica: “Allo stato degli atti non risulta che codesta amministrazione comunale abbia attivato tale procedura e si invita pertanto a farlo con ogni possibile urgenza, e nelle more dell’avvenuto espletamento, si invita a non procedere con opere che interessano beni il cui eventuale interesse culturale deve tuttora essere verificato” .

Due delegazioni dei manifestanti si recano rispettivamente, una in Comune e una dal prefetto per portare il documento e chiedere cosa hanno intenzione di fare. Con la delegazione che è andata dal prefetto c’è anche MASSIMO BALDINO che aveva cominciato lo sciopero della fame per ottenere una convocazione dal prefetto. Il prefetto informa che avrebbe telefonato a Federici.

La piazza continua a essere gremita, al suo massimo intorno alle 11. Molti i giornalisti, la Rai fa interviste, Giulio Guerri attivissimo sin dalla sera prima, in tempo reale aggiorna la Piazza sui progressi della vicenda e non si risparmia, Ivan Mirenda presidia l’area con il suo gruppo 5 stelle, Marco Tarabugi fa la spola tra la Piazza e il Comune. Dario Vergassola presente in Piazza Verdi dalla prima mattina fino alle 14, telefona in diretta a Sgarbi che lo informa che sarebbe andato dal Ministro Bray. Intorno a Dario si raccolgono moltissime persone.

Le notizie sono contrastanti, chi dice che il sindaco  non avrebbe accolto questo invito a fermare i lavori, chi dava per certo già lo stop. Intanto ogni movimento dei camion, degli operai e dei poliziotti suscita timore. Tutti erano avvisati di restare fino a informazioni più sicure nel timore che nella distrazione e nel calo di attenzione i lavori cominciassero.

Serena Spinato, Stefano Sarti e altri esponenti di Legambiente e di Italia nostra fanno un esposto alla procura della repubblica, Si prova a percorrere tutte le strade per bloccare l’inizio dei lavori.

Poi colpo di scena, Federici convoca i giornalisti ad uno ad uno e un gruppo si avvia verso il Comune. Laspeziaoggi viene chiamata per ultima.

Il risultato è questo: procederà alle verifiche richieste dal Ministero, ma dal suo punto di vista tutto è in regola. Quindi lo stop è temporaneo. Ha ribadito che è sindaco in quando è stato eletto dal 53% della popolazione e in virtù di questo agisce in piena democrazia.Ha detto che non andrà contro la legge laddove i pini risultassero vincolati e che “Se ci fosse la sospensione dei lavori ci sarebbe una perdita di 10 milioni di euro.”

Gli operai salgono sui camion e si allontanano. Per ora scampato pericolo.

 

 

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