Bye bye Buren

E’ stata proprio una serata di quelle da ricordare a futura memoria: fiaccolata, slogan, fischietti che rompevano i timpani, giro della città gentilmente accompagnati dalle forze dell’ordine, più numerosi oggi di ieri. Cosa sarebbe stato questo movimento #occupypiazzaverdi senza la rete, senza twitter, senza facebook? Ma anche senza il wifi gentilmente concesso da Pizza in Piazza, diventato il quartier generale di Laspeziaoggi, dove siamo stati a editare pezzi intervistando sindaci, politici e promotori della manifestazione e mettendo subito on line.

Stasera è stato letto al megafono da GIULIO GUERRI praticamente in tempo reale, il post di Federici in risposta al ministro. Un post degno di un sindaco piccolo piccolo (in milanese si dice “un piangina”), vittimista, e che sembra voler dare delle “lezioni” al ministro. Che punta sull’orgoglio cittadino ma è un argomento che non può funzionare perché ha contro proprio i cittadini! Per chi vuole vedere i commenti veri della Piazza alla lettura della lettera:

https://www.facebook.com/photo.php?v=374622045972088&set=o.186724691474957&type=2&theater

Tutti si mobilitano in rete, Irene ha trovato le foto che testimoniano “l’età dei pini” dalle fotografie del comizio di Togliatti in Piazza Verdi e le mette su facebook, qualcuno ha trovato un bellissimo commento/lettura esegetica distruttiva del progetto di Buren sul blog De architettura e tutti lo condividono, c’è chi ha scoperto che il ministro Bray, attenzionato su Piazza Verdi, ha appena risposto a Federici che è disponibile a parlare del progetto e via con i messaggi: bisogna fare anche noi un incontro con il ministro per esporgli le nostre ragioni! 

Quello che doveva essere nelle intenzioni del sindaco un piccolo progetto, ovvero un'”opera di modeste dimensioni”, sta facendo fare una figuraccia a livello planetario proprio al primo cittadino. Potere dei network! Devi saperli usare altrimenti ti si ritorcono contro. Certo Sgarbi ha dato quello che credo si chiami assist al movimento #occupypiazzaverdi: quell’intervento di 3 minuti in TV che dice Vergogna al sindaco e mostra il progetto “orrendo” di Buren, l’hanno visto proprio tutti!

Mi domando quale sia la prossima mossa di Federici dopo questo post che ho trovato, personalmente, di tono inadeguato considerato che si rivolgeva a un ministro: sembra dargli per giunta, tra le righe, “dell’ignorante”:  “La informo che Spezia è una città del levante ligure”, poi passa a elencare i motivi delle tre SC (SContentezza, SConforto, SConcerto..) che lui avrebbe provato di fronte alla richiesta di sospensione dei lavori.

Anche il nostro commento al progetto di Buren comincia con SC (schifo).

Il delirio continua sul tema del “governo del fare” , del “non fare”  (lettera, testamento)

Ipotizza qualche complotto: “pressioni politiche” (di chi, del proprietario di Pizza in Piazza?)

Si lamenta (questa è una vera perla) dell’attenzione del Ministro a questo progetto! Cioè anziché essere contento è scocciato! (ancora la SC..) “..ho trovato strano che nella situazione in cui è questo paese, e nei quali sono i beni culturali, abbia avuto modo di occuparsi di questa nostra opera che ha, nella sua modesta dimensione, a che fare proprio con l’arte e con l’arricchimento del patrimonio culturale del paese” 

Ha ragione, e che caspita, non ha un affresco crollato a Pompei di cui occuparsi, proprio qua deve venire?

Non mi occupo di politica 2.0 ma se Federici ha un consulente per la comunicazione gli direi di cambiarlo, queste sue uscite in rete sono un vero suicidio politico, e non è la prima volta che scatena (ancora SC!) una valanga di commenti al vetriolo proprio sulla sua pagina! Il post su Bray ha in questo momento 128 risposte non proprio “carinissime”.

Il finale del post è un appunto un po’ piccato, al ministro, reo di non avergli mandato “neanche una mail o fatto una telefonata”: “Sono sindaco di una città di quasi centomila abitanti. Credo di meritare rispetto almeno per il mio ruolo”. Inutile dire che è proprio rispetto quello che chiedono a viva voce da tempo i cittadini. 

Proprio sindaco e assessore alla cultura, tal Del Prato, e direttrice di quelle Istituzioni dette di Cultura, sono famosi per non rispondere mai alle sollecitazioni private o pubbliche e alle richieste di chiarimento dei cittadini sui vari fronti (vedi il famigerato affair Short list del Civico). Quindi di fatto, il sindaco si lamenta di un comportamento che lui stesso tiene.

Di fronte a queste comunicazioni colte sul filo della rete in notturna mentre attendiamo di ritornare in Piazza (appuntamento alle 5 del mattino per il presidio) vediamo sfumare sempre di più il progetto di Buren…..allora…Bye Bye Buren!

 

Insomma

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