Piazza Verdi: una speranza per i pini?

E’ finito da poco il presidio in Piazza Verdi, l’ennesima protesta dei cittadini contro il progetto Vannetti/Buren. C’erano tutti: Legambiente, Italia Nostra, Sos Spezia, Rifondazione, IDV, il PDL, Giulio Guerri, il MoVimento 5 Stelle, i membri del Comitato, una delegazione di tifosi dello Spezia e tanti altri cittadini. Insomma, questa volta non erano i “soliti quattro ambientalisti”. Striscioni, cartelli appesi ai pini “Condannato a morte da uomini arroganti”, fischietti, cori di protesta. Tutto in un clima sereno e disteso, di festa. Nel corso della manifestazione, si è svolta anche una performance di danza della scuola di Loredana Rovagna.

 

Questo progetto proprio non piace: gli spezzini lo trovano brutto, inutile e troppo costoso. Ma l’Amministrazione sembra essere sorda. A infondere speranza, però, arriva un comunicato che dice che il Ministro Bray ha chiesto una verifica del progetto, perché i pini della piazza sono oggetto di vincolo. Queste parole sono accolte da un applauso, anche se non tutti ci credono. La manifestazione va avanti e non si fermano le iniziative. Domani nuovo appuntamento, a partire dalle 18 con il sit-in o e dalle 20 con la fiaccolata. Aspettando che il Comune dica qualcosa.

Rifondazione Comunista scrive:

Un progetto mai discusso con la cittadinanza, senza nessuna forma partecipativa, senza nessun coinvolgimento dei fruitori di uno spazio sociale importantissimo, dalle scuole ai servizi che sono presenti nella piazza – recita la nota della segreteria provinciale spezzina di Rifondazione. Si tratta di un progetto che sconvolgerebbe l’impianto urbanistico della città, sotto il profilo sociale e viabilistico, sbaglia e fuori da ogni logica, uno spreco di risorse che andrebbero investite con maggiore oculatezza, visti i tempi che corrono“.
Alla notizia che il Ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo ha deciso di verificare il progetto di Piazza Verdi alla Spezia, chiedendo al Comune una sospensione dell’avvio dei lavori, per consentire un necessario approfondimento istruttorio da parte degli Uffici di tutela, il commento della capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale, Simona Cossu è lapidario: “Siamo di fronte all’ennesimo fallimento politico di questa giunta, che ha inanellato in pochi mesi disastri su disastri. A questo punto prendiamo atto che il Ministero smentisce le scelte sbagliate di questa amministrazione in fatto di lavori pubblici e sui progetti di trasformazione come Piazza Verdi, progetti difesi con la solita sordità da parte del sindaco Federici. Ne consegue che Federici dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni“.
E le dimissioni di Federici sono in tanti a chiederle, in città. Soprattutto dopo le ultime “batoste prese”.
Cosa farà il sindaco?
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