Piazza Verdi, nuovo affondo di Sgarbi

Nella puntata di ieri sera della trasmissione “L’ultima parola”, in onda su Rai 2, il critico d’arte Vittorio Sgarbi è tornato a parlare di Piazza Verdi. Col progetto di Buren tra le mani, non ha risparmiato dure critiche al progetto, a Buren e al sindaco, a cui ha urlato “vergogna, vergogna, vergogna”. Dopo l’attacco di qualche giorno fa, Sgarbi è quindi tornato a occuparsi della Piazza, annunciando anche un esposto alla Procura della Repubblica per “vandalismo”. Nel file della denuncia si legge “Premesso che l’intervento programmato e deciso dall’Amministrazione Comunale di La Spezia in Piazza Verdi poggia su una prospettazione ingannevole per ottenere fondi dalla Comunità europea (con la falsa dichiarazione delle condizioni di degrado della piazza, che attende soltanto una ordinaria manutenzione) si denuncia l’arbitrio di avere scelto un progetto sfigurante che, con il pretesto diun ripristino della situazione originaria, crea un danno grave alla condizione consolidata con l’abbattimento degli alberi, contro ogni logica». E ancora:  «Ma, ciò che è più grave, l’intervento programmato costituisce uno sfregio alla forma urbis trasformando surrettiziamente una strada, pur larga, a quattro corsie, in una piazza. Non solo questo altera la dimensione urbanistica assunta nel corso di un secolo da quell’area, ma non soddisfa neppure il principio di un ripristino della situazione originale. Nessun significato, se non di compiacimento arbitrario e pubblicitario hanno gli archi di cemento armato colorato progettati da Daniel Buren, come puro gesto “artistico”, privo di significato “urbanistico”. Buren sovrappone un suo schema collaudato, un suo “pattern”, ripetitivo, nello spazio cittadino che non lo attende e che mortifica, in nome di un ideale estetico incompatibile con La Spezia, e in particolare con quello spazio urbano».«In nome di questi principi elementari denuncio il sindaco di La Spezia, Massimo Federici, per vandalismo e sfregio alla forma urbis di La Spezia.Il Pubblico Amministratore non può essere responsabile di un intervento arbitrario e devastante. La Direzione Regionale e la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria hanno il dovere di intervenire. Anche in ordine al fatto che la Piazza Verdi risulta vincolata ai sensi del Codice Urbani e che non è stata chiesta la valutazione di impatto ambientale. Infine Sgarbi conclude: “Esiste poi la questione generale della presenza di elementi sensibili, quali scuole, poste e prefettura che non sono stati presi in considerazione nel progetto anche per le garanzie di sicurezza del cantiere. Per questo ho dato incarico allo studio dell’avvocato Giampaolo Cicconi di procedere in giudizio contro il Sindaco di La Spezia, informando contestualmente il ministro per i Beni culturali, la Direzione Generale e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali della Liguria»

Marco Grondacci, ieri nel suo blog, ha annunciato anche una diffida al sindaco: link.

Infine, si parla di un interessamento del ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, allertato da esponenti politici, cittadini, stampa locale e dallo stesso Sgarbi.

Come reagirà l’Amministrazione?

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