Canile Sarzana, BETA replica al sig. Zagni

BETA (Benessere E Tutela Animale) agisce sul territorio e in particolare nel canile di Castelnuovo Magra s.r.l.

Parla la dottoressa Federica Bertini medico veterinario comportamentalista e uno dei soci fondatori BETA

Il canile che ultimamente è stato tacciato di essere canile lager sulle principali testate dei giornali del luogo è appoggiato anche dall’UDA di La Spezia nella persona della dottoressa Zarrelli che sta mettendo a repentaglio la sua carriera per aiutarci a evitare la deportazione dei cani appartenenti al comune di Sarzana. Questo potrebbe essere già sufficiente a far capire che questo non è un canile lager. Tanto più che qualche mese fa sono venuti anche i NAS di Genova a controllare e hanno fatto i loro complimenti.

Questa conferenza stampa è stata indetta in occasione delle ultime accuse mosse dal sig Zagni, vincitore della gara di appalto per la detenzione a Calderara di Reno dei cani del comune di Sarzana, il quale ha affermato ieri sul secolo XIX che questo è un canile lager perche non viene fatta la prevenzione filaria e perché i cani non escono dalle gabbie. Tutte calunnie. La prevenzione filaria dovrebbe essere passata dai comuni. Ciò non avviene e noi come BETA ce la siamo accollata. Abbiamo si cani positivi alla filaria ma questo perché noi come associazione siamo nati da poco.

Per quanto riguarda l’altra accusa sono solo 2 i cani che non escono dalle loro gabbie, i quali sono entrati già con problemi comportamentali gravi. ad oggi stiamo adoperandoci a risolvere anche i problemi di questi due cani come già abbiamo fatto con altri cani che adesso escono Tutti gli altri 166 cani del canile sgambano regolarmente e riusciamo a farli sgambare tutti almeno 1 volta a settimana : questo significa che al giorno escono mediamente 25 cani e non mi sembra poco.

Inoltre come BETA abbiamo fatto domanda ai comuni che detengono qua i loro cani, di poterli fare uscire per attuare una giusta terapia comportamentale. Infatti non credete a chi dice che il cane si recupera in canile: il cane deve lavorare in canile, ma anche fuori canile e in città, per poter apportare una corretta esperienza e una corretta socializzazione I comuni di Carrara, Castelnuovo e Bolano hanno dato il loro pemesso. Il comune di Sarzana non ha risposto al nostro appello., e non abbiamo neppure il permesso di portare i suoi cani ai banchetti che teniamo per promuovere le adozioni. I cani di Sarzana sono dunque sempre rimasti in questo canile dalla loro entrata, ma non per colpa nostra.

Noi come BETA facciamo una scheda per ogni cane con la sua età, il suo carattere e eventualmente i problemi che può avere. Noi cerchiamo di riabilitare tutti i cani ma viste le disponibilità scarse, sia di tempo che di denaro, certe volte non riusciamo a farlo completamente. Per cui lo segnaliamo agli adottanti che decideranno o no di fare un ulteriore percorso di riabilitazione. Abbiamo inoltre nel nostro organico volontari che si occupano gratuitamente di fare l’inserimento del cane nella nuova famiglia se questo presenta delle difficoltà.

Al l’accusa spesso fatta a questa struttura di avere dei tempi di preaffido troppo lunghi possiamo rispondere che i tempi di preaffido variano da cane a cane. Ci sono cani che necessitano di brevissimi tempi, altri che hanno bisogno di qualcosa di più, ma ad oggi dalla nostra nascita sono state fatte più di 30 adozioni e nessun cane è mai ritornato indietro.

Parla la Dottoressa Laura Bassano in qualità di consulente ha presentato al sindaco di Sarzana una istanza di autotutela per conto della signora Roberta Musetti, altro socio fondatore BETA . La dottoressa Bassano ha trovato delle irregolarità per quanto concerne l’esecuzione dell’appalto vinto dal Sig Zagni, in quanto al momento della partecipazione al bando, il canile del sig. Zagni non era provvisto dei requisiti necessari per poter parteciparvi. Al momento del bando il canile del sig Zagni non era provvisto del canile sanitario, ed attualmente il canile sanitario è presso una struttura medica privata, che ha dato disponibilità per due gabbie quindi due cani per un massimo di degenza di 48h. Trascorse le 48h i cani saranno trasferiti al canile Emiliano, qualsiasi siano le loro condizioni fisiche (cani operati, cani malati, o cani di proprietà il cui padrone per qualsiasi motivo non ha potuto recuperare entro il tempo prestabilito di 48h). Per legge il canile sanitario deve avere un tempo minimo di durata di 10 gg. Avendo due sole gabbie disponibili significa che un terzo o più cani come possono essere gestiti, magari in un periodo come l’ultimo dell’anno in cui i cani scappano per paura dei botti? Il proprietario che ha perso il cane e per una qualsiasi motivazione non è riuscito a recuperarlo entro 48 h sarà costretto ad andare a prenderlo percorrendo quasi 200 Km, ovviamente chi ha la possibilità di andare fino laggiù. La Dott.ssa Bassano ha appuntamento col sindaco di Sarzana per verificare ciò, anche considerando che esistono soluzioni alternative all’usufrutto di un canile a così lunga distanza.

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