Annalisa Durante, quando si muore per sbaglio

Il 27 marzo del 2004 Annalisa Durante, una ragazzina di 14 anni, venne uccisa a Napoli, quartiere Forcella, nel corso di un conflitto a fuoco tra diverse fazioni di camorristi. Quella di Annalisa è una delle tante morti “per sbaglio”, lei non c’entrava nulla, era lì per caso e per caso è morta, vittima dell’assurdità delle guerre di camorra. A sparare fu il boss Salvatore Giuliano, reale obiettivo dell’attentato, che rispose al fuoco dei sicari colpendo la ragazza: Giuliano è stato condannato con sentenza definitiva, confermata in Cassazione, a 20 anni di reclusione.

A tentare di soccorrere Annalisa fu il padre, Giovanni, che la portò in ospedale; per la ragazza purtroppo non ci fu nulla da fare. La sua famiglia decise di non lasciarsi abbattere dal dolore e di donare gli organi della giovanissima vittima. Annalisa salvò così 7 vite a Catania. (Il diario di Annalisa)

Oggi Giovanni Durante ha deciso di dedicarsi alla trasmissione della cultura  a Forcella e in altri quartieri della periferia napoletana; solo la cultura può cambiare veramente la mentalità dei ragazzi, spingendoli verso il bene. Per questa ragione l’associazione culturale “La città invisibile” ha deciso di organizzare una raccolta di libri da inviare a Giovanni Durante, per aiutarlo a realizzare il suo sogno. L’appello è rivolto soprattutto ai cittadini di Catania e provincia, ma si può estendere a tutti.

I libri vanno inviati all’Associazione Annalisa Durante, via Vicaria Vecchia 23 – 80138 Napoli: sul frontespizio è richiesta la dedica “La Sicilia e Catania ringraziano Annalisa”.

Come redazione, invitiamo anche i nostri concittadini a partecipare a quest’evento, anche la Liguria e Spezia potrebbero ringraziare Annalisa.

L’evento Facebook: Libri per ringraziare Annalisa Durante

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