Piazza Verdi, Amministrazione contestata

Al Centro Allende, oggi, era notevole il dispiegamento di forze dell’ordine, moltissimi i contestatori, poche le truppe cammellate di partito. L’Amministrazione presentava il progetto Vannetti Buren alla cittadinanza. Dalla parte del Comune erano schierati sindaco, vicesindaco e i consiglieri RiccardoVenturini e Luca Erba; tra il pubblico il Comitato per la difesa di Piazza Verdi e tanti elettori di sinistra delusi. “Non vi voteremo mai più”, urlano. I cittadini non vogliono questo stravolgimento della Piazza e oggi l’hanno fatto capire a gran voce. La prima critica è stata riservata al titolo dato all’evento: “La nostra piazza”, con tanto di logo PD. Titolo, in effetti, un po’ infelice.

Luca Erba inizia raccontando la storia di Piazza Verdi, nata a cavallo tra gli anni Venti/Trenta del 1900 come luogo di condivisione, di passaggio tra città nuova e vecchia. E questo tornerà la piazza, dice. Fischi e proteste.
Prende la parola Massimo Federici, che ringrazia il PD per aver organizzato l’evento, la presentazione alla cittadinanza, in pratica ci stanno facendo un favore. Chiede di parlare, il sindaco, interrotto da urla e mugugni. Il suo è un discorso in buon politichese, in cui snocciola tutto ciò che ha fatto e sta facendo con i fondi europei. Piazza Verdi, dice, sarà una connessione con il fronte a mare: dalla stazione un grande percorso pedonale, ma soprattutto sarà ciò che oggi non è, ossia una piazza, anzi addirittura un’agorà. E’ un’operazione, continua, a forte impianto ambientalista. Il pubblico rumoreggia, Federici allarga le braccia. I contestatori, secondo lui, cambieranno idea. I contestatori non sembrano d’accordo.

La parola passa ai contestatori: Ciccio del Santo strappa applausi a scena aperta chiedendo: “ma cosa vi ha fatto di male Spezia, perché la odiate tanto?“. Applausi anche per Massimo Baldino, che accusa l’Amministrazione di aver fatto scempio degli alberi.

Il capogruppo PD Venturini interviene dicendo che Piazza Verdi era nel programma del sindaco, quindi ormai è fatta, poi battibecca col pubblico che lo contesta. L’obiettivo è far capire che renderemo vivibile la città, aggiunge. Ripartono gli interventi dei contestatori: “Non stravolgete la Piazza, ci piace così”, è l’appello di una signora. L’Avvocato Burla accusa il sindaco di andare poco in giro per la città, di non parlare abbastanza con gli spezzini, visto che dimostra di non conoscere le problematiche del traffico, di una Viale Italia già congestionata e che andrà sempre peggiorando. I relatori non sembrano ascoltare più di tanto.

Molti altri cittadini chiedono delucidazioni sui costi: l’assessore Ruggia dice che la manutenzione costerà “solo” 50mila euro l’anno, con un incremento di 30mila euro rispetto alle spese attuali. La sicurezza, dice, è assicurata: per le scuole sono previste vie di fuga.
Riguardo alla mancanza di dialogo con i cittadini, annuncia che ora tutti potranno dire la loro sulla gestione dei cantieri rispondendo a un simpatico questionario che verrà distribuito in un point all’interno del Palazzo delle Poste. Che concessione!

Infine parla di nuovo il sindaco, ma quello che dice si sente appena, perché la contestazione non si placa. Chiede che a loro sia riconosciuto lo sforzo nel voler migliorare la città, tenendo anche conto che partiranno i lavori per il nuovo Ospedale.

Insomma i lavori partiranno, anche se gli spezzini non sono d’accordo e nonostante Piazza Verdi, su ammissione dello stesso sindaco, non sia una zona degradata. Qualcuno chiede perché, allora, abbiano preso i fondi per riqualificare zone in degrado. Parole al vento, nessuno risponde.

Non è una novità.

 

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