Gli Evasi in “Tradimenti” di H. Pinter

Venerdì 7 e Sabato 8 giugno la Compagnia degli Evasi torna in scena presso l’auditorium del Centro Dialma Ruggiero, in via Monteverdi 117 a La Spezia, con la commedia ‘Tradimenti’ di Harold Pinter. Dopo il grande successo riscosso a Sarzana con “Tempo di semidei” di W.Cidale, gli Evasi, questa volta con la regia di Marco Balma, affrontano per la prima volta un testo del grande drammaturgo Londinese, premio Nobel nel 2005, scomparso nel 2008. Siamo al 34° spettacolo messo in scena in dieci anni di attività, dice Balma, ed un lavoro su Pinter ci sembrava doveroso, Pinter non è autore facile; il suo stile è asciutto, scabro, le sue parole sono schegge. La semplicità dei suoi dialoghi sconcerta, spiazza, la frase spezzata annichilisce e soprattutto il suo modo, unico, di usare le pause, sorprende. In ‘Tradimenti’, opera del 1977, da me traslata di 20 anni, l’autore inglese affronta in maniera assolutamente unica il tema del tradimento, con il suo solito stile basato su una disarmante essenzialità” In scena lo stesso Balma (Robert), Bruno Liborio (Jerry), ed Elena Mele (Emma) si muovono con delicatezza attraverso la complessità dei loro rapporti, creando un’atmosfera che veleggia tra realtà ed irrealtà, grazie anche all’artificio drammaturgico ideato da Pinter: le vicende scorrono all’indietro; l’inizio della commedia è la fine della storia, l’inizio della storia è la fine della commedia. Le canzoni dei Beatles, eseguite dal vivo dagli attori, fanno da corona ad una messa in scena sobria ed elegante grazie all’atmosfera creata dalle scenografie dipinte da Lucia Carrieri. <Lo stile di Pinter, commenta Balma, è asciutto, scabro, le sue parole sono schegge piantate nelle nostre certezze e come tali possono apparire fastidiose. Per rimuoverle però basta poco. Accettarle per quello che sono, non attribuir loro significati reconditi, non elucubrare su sottotesti inesistenti, limitarsi a vedere ed ascoltare solo ciò che si può vedere ed ascoltare. Limitarsi ai fatti. Pochi fatti. A Pinter piace stupire, ma senza effetti speciali. Il suo genio sta nel ridurre a normalità situazioni che parrebbero intricate, pane per i denti di psicologi e sociologi. Per quanto la nostra esistenza possa essere difficile, usa all’errore ed alle complicazioni, ha sempre un lato ironico, di più, assurdo, e Pinter lo scova e ce lo mostra, tanto che il suo teatro, seppur così diverso nella forma, è stato perfino accostato a quello di Beckett o Ionesco> Le luci sono curate da Nicoletta Croxatto e la direzione tecnica è affidata a Luigi Gino Spisto.

Inizio ore 21.30. Ingresso 10 Euro.

Prenotazioni al 3664025211 – 3358254436.

 

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