Piazza Verdi, i cittadini ribadiscono il NO ai lavori

Con un’assemblea molto partecipata, organizzata nella sala conferenze della Provincia dal Comitato impegnato nel tutelare Piazza Verdi dal progetto che il Comune intende realizzare, è apparso ancora una volta molto chiaro il punto di vista dei cittadini. In tanti hanno risposto all’invito degli organizzatori e in una sala gremita hanno espresso la loro contrarietà al disegno del Comune. Ad illustrare criticità e punti deboli del progetto sono intervenuti il geologo Giovanni Gabriele, consigliere nazionale di Italia Nostra e il giurista ambientale Marco Grondacci, che hanno messo in evidenza – applauditi dal pubblico a più riprese- i costi esagerati dell’opera, l’inadeguatezza alle caratteristiche storico-urbanistiche della città e i profili di possibile illegittimità del suo iter autorizzativo. Particolarmente acclamato il passaggio in cui Grondacci ha fatto cenno alla possibilità di un ricorso per fermare il progetto. Hanno preso la parola, fra i vari intervenuti,  Spinato e Sarti (rappresentanti Italia Nostra e Legambiente), l’avv. Umberto Burla (presidente dell’ACI), che ha suggerito ai residenti di provvedere al più presto ad azioni cautelative sugli immobili e il consigliere comunale Giulio Guerri, che ha ribadito il problema dell’incompatibilità fra il cantiere e il piano d’evacuazione del Palazzo degli Studi e – notizia del giorno- informato i presenti che il Comune aveva il giorno prima già firmato il contratto d’appalto per il via ai lavori, dando ennesima prova di ottusità e mancanza di interesse al confronto.
La notizia è stata confermata dal vicesindaco Cristiano Ruggia, che ha preso la parola al termine della riunione per ribadire le ragioni della scelta dell’amministrazione, ricevendo sonori fischi e dure contestazioni dal pubblico.
Comitato per Piazza Verdi
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