Libri in Jazz al Festival Internazionale del Jazz della Spezia

La musica jazz e la letteratura hanno da sempre un rapporto simbiotico, tantissimi libri che hanno fatto la storia della letteratura mondiale hanno una colonna sonora composta dai grandi musicisti jazz. Fitzgerald, Hammet, Salinger, Chandler, Kerouak e tanti altri scrivono pagine che sono contrappuntate da pezzi celebri e improvvisazioni free, Dave Brubeck, Bix Biederbeke,Charlie Parker, Dexter Gordon, Coleman Hawkins e tanti altri sono i pennarelli evidenziatori di pagine memorabili per la loro poesia o per la loro suspence.
Il Festival del Jazz della Spezia, il più antico festival del Jazz italiano non poteva ignorare questo grande particolare, e da quest’anno con la complicità di alcuni locali spezzini propone l’aperitivo con pagine e note.
Si tratta di tre appuntamenti con tre volumi fantastici; il primo che si terrà il 1 luglio alle ore 19,00 presso il bar De Lisi in via Persio tratterà di un libro unico ed innovativo nel suo genere, la storia di Hieronymus Falk, uomo di colore e genio musicale, che verrà internato in un campo di sterminio nel 40 e morirà di stenti subito dopo la fine della guerra, Hiero oltre che essere un genio del jazz aveva agli occhi del regime nazista altri due peccati gravi da scontare, era tedesco e nero!!!!una storia avvincente e drammatica, un amore per il jazz sconfinato uno spaccato d’europa visto con occhi inusuali, il titolo è “Questo suono è una leggenda”
Il secondo appuntamento sarà il 5 luglio presso il ristorante Come Te in via del Vecchio Ospedale sempre alle 19,00 quella sera si parlerà di “Natura morta con custodia di sax”, un capolavoro assoluto, una lente di ingrandimento puntata nel privato di alcuni fra i nomi più illustri del mondo del Jazz, avremo a che fare con Duke che parla col suo autista dei suoi progetti musicali, guarderemo la crisi depressiva del grande Lester Jung, i sogni newyorkesi di theolonius, lo scontro con la realtà razzista di Bud Powell, e poi l’ira di Mingus, il narcisismo di Chet, lo stupore per l’Europa di Ben Webster, le allucinazioni tossiche di Art Pepper. Infine l’ultimo appuntamento il 6 luglio presso l’Urban Center di via Carpenino, sempre alle 19,00 Andrea Campanella ci parlerà del suo libro “GIETZ” una soria di musica e non solo ambientata nel golfo dei poeti.
Tutti gli incontri avranno la colonna sonora di magici pezzi jazz con artisti di grande levatura, la tromba di Aldo Bassi renderà omaggio a Hiero, il sassofono di Donny McCaslin sottolineerà le storie dei protagonisti che emergeranno dalla custodia del sax, e il pianoforte di Kevin Hays sarà la colonna sonora in una storia nel golfo.
Sicuramente appuntamenti da non perdere e speriamo che negli anni futuri posanno anche aumentare di numero. Buon divertimento!

 

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