Lo stemma araldico della città della Spezia

Questo pomeriggio nel Portico del Palazzo Civico è stata inaugurata dal Sindaco della Spezia Massimo Federici alla presenza del Prefetto Giuseppe Forlani la mostra “Lo stemma araldico della città della Spezia. 1409-2013. La nostra storia da raccontare”.

A sorpresa ha voluto essere presente all’inaugurazione una delegazione degli studenti del Polo Universitario della Spezia per rimarcare il loro essere una parte del presente e del futuro della città . Altra presenza significativa una rappresentanza delle comunità immigrate e del Comitato Solidarietà Immigrati che hanno voluto così testimoniare la loro volontà di essere pienamente cittadini della comunità spezzina. Il sindaco, nella sua presentazione, ha sottolineato l’importanza di questi gesti carichi di significati simbolici.

Una serie di pannelli e un filmato raccontano il lavoro di redesign dello stemma, un lavoro di ricerca e di ricostruzione, attraverso il quale si è voluto restituire la densità della storia del blasone araldico della città della Spezia e riprodurlo così come stabilito nello Statuto del Comune.

Si tratta del primo passo del progetto di promozione della città, Spezia Legible City. Per promuovere una città, per disegnarne un’immagine coordinata, infatti, non si poteva che partire dal valorizzare la sua storia e la sua identità, condensate proprio nello stemma araldico.

Il blasone racconta una storia. La storia della Spezia. E’ il primo e distintivo segno dell’identità cittadina. Lo stemma del 1923, l’ultimo ad essere stato registrato e tutt’ora in uso, è un’interpretazione tra le tante possibili, da cui traspare il gusto dell’epoca in cui è stata prodotta, non diversamente da altri modelli appartenenti a periodi storici precedenti. Lo stemma è infatti il risultato di modifiche e aggiustamenti succedutisi nel corso di almeno sei secoli. Mettendo ordine, ricostruendo pezzo per pezzo, la storia dello stemma araldico e la sua evoluzione attraverso il tempo, si recuperano storia e identità della città. Un’operazione in corso e avviata, finalizzata a ricoprire, raccontare e divulgare la ricca vicenda della Spezia .

La scelta di modificare la dicitura “Comune della Spezia” con “Città della Spezia” va proprio in questa direzione: risponde alla necessità di contribuire a rafforzare l’identità urbana e l’orgoglio cittadino, allineando l’immagine della Spezia a quelle delle più avanzate città europee. Inoltre, si è finalmente adeguato il nastro che lega in basso le fronde ai colori repubblicani, sostituendo il blu dei Savoia con il tricolore, così come stabilito dalla normativa vigente.
Un lavoro delicato e importante, dunque. Non una semplice operazione di digitalizzazione dello stemma alla luce delle nuove esigenze di comunicazione istituzionale che trovano nel web un mezzo privilegiato. Ma qualcosa di più pregnante: una ricostruzione storica, frutto di una laboriosa e accurata ricerca, per arrivare a un ridisegno dello stemma che riproduca fedelmente le sue caratteristiche così come definite nello Statuto del Comune.

Da oggi il ridisegno dello stemma è presente in tutta la comunicazione web del Comune della Spezia (sito, pagina Fb, account Twitter, Canale You Tube) per poi approdare a tutti gli altri mezzi. Inoltre, sarà creata sul sito un’apposita sezione dedicata al blasone araldico e il video che racconta questa storia sarà visibile sul canale ufficiale You Tube del Comune della Spezia.

Il lavoro sullo stemma della città non si ferma qui. La mostra rappresenta un primo capitolo. Lo stemma e la sua storia saranno protagonisti di un progetto di educazione civica che il Comune della Spezia intende sviluppare con le scuole cittadine. Un progetto che prevede, tra le altre cose, il ritorno della bella e significativa tradizione delle visite al Palazzo Civico.

Lo stemma araldico della Spezia. Lo statuto del Comune della Spezia.
“D’azzurro alla torre quadrata, aperta e finestrata del campo, al naturale, a due palchi merlati alla ghibellina, rispettivamente di nove e di sette pezzi, con l’inferiore munito ad ogni angolo di garitta; la torre fondata su un monte di tre cime di verde, e sostenente un’aquila, coronata d’oro, al volo spiegato, e colla testa rivoltata, di nero, cucita”.
Questa è la corretta descrizione dello stemma della Spezia, secondo quanto espresso nello Statuto Comunale. Lo stemma spezzino, infatti, presenta alcuni elementi che, pur modificandosi nel corso dei secoli, compaiono sempre perché distintivi della storia e del senso di identità di questa comunità. Il monte di tre cime, suggerito dalla geografia collinare del territorio, è il sostegno su cui posa la torre e rappresenta il territorio sul quale viene esercitato il diritto di autorità. La torre deriva forse dall’insegna della Podesteria di Carpena, dalla quale la città dipendeva e poi si affranca nel XIV secolo, ed è comunque il segno delle fortificazioni a protezione del territorio. L’aquila è simbolo di potere e sovranità, di autorità e supremazia, noto e utilizzato con tale significato fin dall’antichità. Oltre lo scudo, all’esterno, sono poi gli ornamenti esteriori. La corona, dorata e con cinque torri, sta a significare che la Spezia è insignita del titolo di Città: un diritto acquisito nel tempo per meriti e importanza, riconosciuto con apposito decreto e concesso dal Presidente della Repubblica. Le fronde intrecciate di alloro e di quercia, caratteristiche dell’araldica civica italiana e presenti anche nello stemma della Repubblica, raffigurano le virtù della comunità cui lo stemma è riferito. L’alloro è considerato da sempre pianta nobilissima, attributo di sovrani, poeti, trionfatori dei giochi olimpici, e la quercia è simbolo di potenza e vigore ma anche di solido temperamento morale. Un recente decreto ribadisce che le fronde debbano essere legate in basso con un nastro con i colori nazionali.

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