PRC La Spezia: Discarica di Mangina? Prima rispettiamo la pianificazione poi parliamo di Acam

Non finisce di far discutere l’odissea della discarica di servizio prevista dal Piano Provinciale dei Rifiuti, una vicenda che si intreccia in modo sempre più drammatico con la vicenda di Acam e con le criticità del territorio. Oggi l’attenzione viene posta sul sito di Mangina, tuttavia è oggettivamente difficile ritenere che questa soluzione sia accettabile sia in termini di merito che di metodo.
L’analisi del sito di Mangina non può prescindere dal contesto pianificatorio, ambientale, ed ovviamente dal punto di vista economico.
Non sfugge che il sito di Mangina sia connesso con le criticità territoriali della Val di Vara, a partire dalla presenza di cantieri di enorme impatto urbanistico come l’outlet di Brugnato, fino ad arrivare alla fragilità del territorio spezzino dal punto di vista idrogeologico, passando per situazioni non risolte come la discarica del Bosco di Checco.
Ci chiediamo con che coraggio oggi certi amministratori locali e regionali, quasi tutti legati al centrodestra, cavalchino il naturale e legittimo malcontento popolare dei cittadini di Borghetto in relazione a Mangina, quando sul 99% delle vertenze territoriali della vallata hanno taciuto, o peggio le hanno avallate consapevolmente, strumentalizzandole in modo indecente.
Oggi Mangina non solo è un errore, ma anche la dimostrazione del fallimento di ogni ombra di politica pianificatoria, dove il semplice utilizzo della discarica come sito di conferimento del FOS, diventerà una situazione ingestibile in quella realtà, senza una concreta previsione di gestione, di costi, di acquisizione dell’area e con la proposta di utilizzarla per conferire il “tal quale”.
Senza poi contare ciò che più importa, ossia il quadro economico e finanziario di Acam. Chiunque voglia associare la discarica di Mangina alla salvezza di Acam, compie un atto di deliberata menzogna e l’ennesimo scempio del nostro territorio provinciale.
Evitiamo di far credere che ciò che viene definito in termini di esuberi, di privatizzazioni e di svendite nell’ennesimo piano della disperata salvezza passi per Mangina, perchè così non è. Non è un’opinione politica, ma una mera constatazione. Il sito di conferimento va trovato, sono 10 anni che questa classe dirigente brancola nel buio, ma va fatto con partecipazione e con il rispetto delle regole e delle leggi vigenti. Per il resto nulla è cambiato, purtroppo: cercasi piano industriale per Acam, degno di tale nome.
Segreteria provinciale Prc La Spezia

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