Giovani adulti e disabilità, convegno al CAMeC

Il 31 maggio, dalle 9.30, presso il CAMeC (p.zza Battisti 1), a conclusione del progetto di Arteterapia, organizzato da ASL 5 Spezzino (Dipartimento Cure Primarie ed Attività Distrettuali) in collaborazione con il dipartimento didattico del CAMeC, si terrà l’incontro “Giovani adulti e disabilità: nuovi percorsi di inclusione e di crescita”, che aprirà anche la mostra dei lavori realizzati nel corso dei laboratori di Arteterapia. L’iniziativa, frutto della sinergia di molti apporti, organizzata da ASL 5 e attiva dal 2011, si propone di utilizzare l’arte per favorire l’integrazione e la comunicazione. Essa è rivolta a giovani e adulti con disabilità neuropsichiche e disturbi dello spettro autistico, e persegue gli obiettivi di inclusione sociale, aumento delle capacità comunicative e relazionali. L’esperienza coinvolge il CTD di Gaggiola ed i ragazzi dell’esperienza pilota “Una casa, una palestra di vita”.

LA GIORNATA DI STUDIO. L’iniziativa intende essere un’occasione di riflessione e confronto sulla realtà attuale, sulle nuove progettualità finalizzate alla costruzione del progetto di vita dei giovani utenti usciti dal percorso scolastico, sulla continuità riabilitativa nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta, sulla strutturazione di nuove progettualità facilitanti tale passaggio. Questo tipo di progettualità che integra in maniera sinergica elementi socio-sanitari, si inserisce in maniera armonica nel tessuto sociale e riduce il rischio di istituzionalizzazioni, con una ricaduta positiva in termini di costi sociali e di miglioramento della qualità della vita della persona. In quest’ottica appare fondamentale e molto efficace l’esperienza pilota realizzata nell’ambito del progetto “Una casa, una palestra di vita”.

 IL PROGETTO DI ARTETERAPIA E LA MOSTRA. Nell’uomo è insito un bisogno originario di rappresentarsi, di lasciare un’impronta di Sé, del proprio corpo e del proprio volto. Segni che lascino traccia della nostra esistenza, dunque della nostra identità. Ma nessuno lascia una traccia di sé, se non contemplando lo sguardo dell’altro, il bisogno di vedersi riflessi si accompagna sempre a quello di essere visti. Il volto è inconfondibile e ci racconta, è teatro delle espressioni che ci permettono di stabilire relazioni con il mondo esterno. L’autoritratto ha come obiettivo principale quello di entrare in contatto con la propria identità, ci permette di stabilire un contatto profondo con noi stessi, favorisce l’accettazione di Sé ed il riconoscimento della propria individualità. Osservare e riprodurre le immagini di noi bambini ci aiuta a ricostruire la nostra storia utilizzandola come ponte verso il futuro, a recuperare tracce di ricordi perduti, a confrontarci con il nostro passato. Lavorare sul ricordo permette anche il confronto fra le diverse esperienze ed i diversi vissuti, facilitando così il racconto della propria storia e la comunicazione fra i partecipanti al progetto.

Mettere insieme la nostra immagine di un tempo con quella attuale, completando il quadro attraverso la rappresentazione che gli altri danno di noi, ci aiuta a capire quanto ognuno sia unico e come la “diversità” sia insita nella normalità.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Saluto Autorità

Dott. Massimo Federici (Sindaco della Spezia)

Dott. Gianfranco Conzi (Direttore ASL 5 Spezzino)

D.ssa Stefania Silvano (Direttore Dipartimento Cure Primarie ed Attività Distrettuali )

Andrea Stretti (Assessore al Welfare e Sanità)

Dott. Pierluigi Viola (Dirigente settore Politiche del Lavoro e della Formazione Professionale Provincia di La Spezia)

D.ssa Eleonora Acerbi, “Il ritratto come strumento di introspezione e conoscenza”

Dott. Agostino D’imporzano (Psicologo Responsabile Struttura Semplice Disabili Distretto Socio Sanitario n° 18), “Progetti di vita indipendente”

Dott. Franco Giovannoni (Responsabile SS Dipartimentale Neuropsichiatria Infantile), “Verso una disabilità sostenibile”

D.ssa Binelli (Coordinatore Progetto “Una casa, una palestra di vita”), “Giovani Adulti: un progetto pilota”

D.ssa Valeria Fanfani (Coordinatore attività Distretto Socio-Sanitario 18), “Il Centro socio-educativo polivalente in collegamento con il piano locale per la disabilità”

Dott. Roberto Barichello (Presidente dell’Associazione AGAPO), “Nuovi percorsi di sostegno al progetto di vita: il ruolo delle associazioni”

Patrizia Drovandi (Coordinatore CTD Gaggiola), “Ritratto ed autoritratto: un’esperienza di Arteterapia”

D.ssa Chiara Armani (Educatore professionale del Progetto “Una casa, una palestra di vita”), “Il Laboratorio Cuor di Confetto: le tappe di avvicinamento al lavoro”

Dott. Vittorio Grandi (Ingegnere responsabile del Progetto di Fisica e Robotica educativa), “Il Laboratorio di Fisica come strumento di inclusione”

Dibattito

 

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