“Ti spiano”. Nino Di Matteo ancora oggetto di lettere anonime.

Nuova lettera anonima per il PM Antonino Di Matteo. Più che una lettera di minacce, però, la missiva arrivata in questi giorni (ne dà notizia il quotidiano La Repubblica, riprende l’argomento Antimafia2000) sembra voler mettere in guardia il giudice palermitano. L’anonimo dice a Di Matteo che qualcuno lo spia, che conosce tutte le sue mosse, sa su quali automobili si muove e cosa dice quando parla al cellulare.

Negli ultimi tempi al magistrato sono arrivate già due (tre con questa) lettere anonime nelle quali si fa capire che la vita di Nino Di Matteo è a rischio e che la sua scorta (sebbene recentemente rinforzata) ha dei punti deboli (la prima lettera e la seconda). Quello che inquieta maggiormente è il fatto che ci sia qualcuno che conosce benissimo gli spostamenti del dottor Di Matteo.

Come sempre, a Nino Di Matteo e alla sua famiglia va un pensiero positivo e un augurio di serenità in questo periodo così difficile. Il giudice ha tenuto qualche giorno fa la requisitoria finale nel processo Mori-Obinu, chiedendo per il primo 9 anni  e per il secondo 6 anni e 6 mesi di reclusione, nonché la perpetua interdizione dai pubblici uffici.

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Intanto, a Palermo, si è svolta la prima udienza del processo sulla cosiddetta Trattativa Stato-mafia. L’ex ministro Nicola Mancino, imputato per falsa testimonianza, ha detto di aver sempre “combattuto i boss” e di non voler restare al loro fianco (sul banco degli imputati), ma il pm Nino Di Matteo ha annunciato che ci saranno delle aggravanti per lui (aggravanti che verranno rese note più avanti e delle quali Mancino non ha paura).

L’udienza è stata rinviata al 31 maggio.

Foto: larepubblica.it

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