Quel pasticciaccio brutto della scuola di Valdellora

Si è svolto questa mattina un incontro tra una delegazione di genitori della scuola primaria “Enrico Fermi” di Valdellora e il Sindaco Massimo Federici, l’assessore Cristiano Ruggia e il consigliere Luca Liguori.

La mancata attivazione della prima classe in una scuola che da anni ha un’unica sezione è il preludio della soppressione di un intero corso scolastico e della chiusura quasi certa dell’intera scuola.

Il problema nasce perchè la scuola, secondo le vigenti norme di sicurezza, è omologata per ospitare non più di 100 persone contemporanemente. Per ospitare più persone, tra alunni e personale, occorrerebbe metterla a norma con adeguate uscite di sicurezza, scale e sistemi antincendio.

Al momento, quindi, la prima classe non potrebbe essere composta da più di nove bambini ma per attivarla ne occorrono almeno 15.

Per gli interventi di cui sopra occorrerebbero almeno 200mila euro (verificheremo perchè a noi sembra un preventivo esagerato) e il Sindaco ha dichiarato di non avere a disposizione questa cifra (da buttare per la parte che competerà al Comune per realizzare la nuova Piazza Verdi ovviamente si, ma questa è un’altra storia). Comunque impegno dell’amministrazione sarà quello di salvare la scuola e una proposta è stata quella di far lezioni pomeridiane per le classi a rotazione. Ma anche su questa proposta scatta il mugugno perchè i genitori lavorano e avere i bambini a casa la mattina sarebbe un problema. Per non parlare delle varie attività pomeridiane cui dovrebbero rinunciare in quei giorni di lezione pomeridiana, dal catechismo alle attività sportive.

Purtroppo il capro espiatorio è stata la dirigente scolastica Rosanna Cucurnia perchè  alcuni genitori la accusano di non essersi impegnata abbastanza per attivare la classe prima. Personalmente invece reputo che la dirigente sia stata estremamente onesta e trasparente visto che ci sono delle leggi ben precise proprio a tutela della collettività ed è obbligo di tutti rispettarle e farle rispettare.

Sono dell’idea che la scuola debba essere dotata di quanto richiesto per essere un edificio di tipo 1, che possa ospitare quindi oltre le 100 persone fino ad un massimo di 300: la legge n° 23 dell’11 gennaio 1996 recita che le strutture edilizie costituiscono elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico. Obiettivo della presente legge è assicurare a tali strutture uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali.

La programmazione degli interventi per la finalità deve garantire, fra le tante cose, la riqualificazione del patrimonio esistente, l’adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene, la piena utilizzazione delle strutture scolastiche da parte della collettività, la disponibilità da parte di ogni scuola di palestre e impianti sportivi di base.

E gli abitanti di Valdellora hanno il diritto di utilizzare la loro struttura scolastica.

 

 

 

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