Libertà di pensiero, di informare e di essere informati

L’articolo 13 della Costituzione italiana prevede l’inviolabilità della libertà personale, si intende quindi anche la libertà di pensiero.

Secondo l’articolo 21 della Costituzione italiana tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Sono garantite la libertà di informare e la libertà di essere informati, che danno luogo alla libertà di informazione.

Esiste il diritto di accesso ai documenti amministrativi, fondamentale caso del diritto ad essere informati.

La Cassazione, inoltre, ha affermato che l’esternazione del pensiero anche critico può manifestarsi anche in maniera estemporanea, non essendo necessario che si esprima nelle sedi  istituzionali o mediatiche (ritenute più appropriate), ove si svolgano dibattiti fra i rappresentanti della politica ed i commentatori. Diversamente sarebbe limitato il diritto di manifestazione del pensiero che spetta a chiunque.

Detto questo non capisco la reticenza che spesso si riscontra in alcuni rappresentanti delle istituzioni al dialogare, al fornire spiegazioni, dati, informazioni e addirittura a non rispondere a precise domande.  E peggio ancora quando ti senti dire che la stampa non era invitata ad un incontro con dei cittadini o ad un tavolo di discussione.  Ma un giornalista/redattore/collaboratore/opinionista o quello che vi pare prima di tutto è un cittadino che magari vuole essere informato. E’ successo questa mattina all’incontro tra il Sindaco e le mamme della scuola di Valdellora che rischia la chiusura. Provo a fare una domanda e il Sindaco mi risponde che la stampa non è invitata. Perfetto, ma mio figlio va a scuola proprio a Valdellora quindi è un mio diritto intervenire. Tempo fa mi sono trovata ad un tavolo di discussione tra rappresentanti del Comitato Scalinata Cernaia, funzionari del Comune e di Acam per discutere del tanto criticato progetto e anche li discussioni sul fatto che potessi rimanere o meno, telefonate per chiedere a non so chi (a qualche dirigente forse??) se potessi assistere o no. Alla fine mi hanno fatta rimanere. Ma non me ne sarei comunque andata perchè da cittadina è anche un mio diritto sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche. E poi ci sono una lista di domande che ancora non hanno ricevuto risposta, per citarne qualcuna che fine hanno fatto i qudri di Fossati e perché non sono in esposizione (leggi articolo), chiarimenti chiesti all’Autorità Portuale sulle emissioni (leggi articolo) e sul rigassificatore di Panigaglia (leggi articolo). Solo per citarne alcune.

 

 

 

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