Macchinette, slot, gratta e vinci… è tutto un gioco?

La Consulta Provinciale Femminile della Spezia, da sempre interessata ai problemi delle donne e delle fasce deboli della popolazione, ha organizzato un convegno che si terrà venerdì 24 maggio alle ore 17 presso la Cala Consiliare della Provincia, dal titolo “Macchinette, slot, gratta e vinci… è tutto un gioco?”

L’ iniziativa e la volontà di parlarne attraverso un convegno è nata principalmente per tre motivi : da una parte la constatazione che  il fenomeno  dei giochi, percepiti talvolta come innocui, e legalmente consentiti, colpisce un numero sempre crescente di donne e giovani, portandoli sempre più spesso ai limiti della  sostenibilità economica: purtroppo sono sempre più frequenti sui media le segnalazioni di persone che hanno dilapidato interi patrimoni … e oltre!
Dall’altro lo Stato, attraverso il decreto Balduzzi di recente emanazione, è intervenuto per  cercare di tutelare gli utenti dai rischi di dipendenza psicologica, sia definendo una serie di regole, tra le quale l’affissione dei cartelli che ormai tutti vediamo vicino alle slot e nelle sale gioco, sia attivando strutture sul territorio che possano prendersi carico tanto della cura dei giocatori patologici, quanto della prevenzione della dipendenza.
Non ultimo il fatto che, proprio come dice il titolo, non viene inteso come “gioco d’azzardo” l’acquisto di un gratta e vinci o una giocata al lotto, superenalotto o totocalcio che dir si voglia; purtroppo il termine gioco d’azzardo viene ancora limitato al mito delle roulette o comunque dei casinò in genere. Inoltre, nell’immaginario collettivo, la vincita, ma soprattutto l’importo della vincita data da questi strumenti legali e di facilissima accessibilità genera aspettative, sogni e speranze a cui, soprattutto in questo periodo di crisi profonda, ci si aggrappa per …??

In quest’ottica Consulta ha  invitato a relazionare il dott  Daniele Giangaré che ci inquadrerà il fenomeno da un punto di vista storico e antropologico, l’avvocato Anna Rosa Caruso, che ci illustrerà il decreto Balduzzi, per la parte che concerne l’argomento oggetto del dibattito, e il dott. Alfredo Casini, responsabile del SERT di Sarzana, che con il suo staff  illustrerà gli aspetti psichiatrici e psicologici e non solo, anche fornendo numeri e statistiche sul fenomeno che sta crescendo in maniera esponenziale, e offrendo spunti di individuazione della patologia, nonché del  trattamento e  della cura delle dipendenze in questione.

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