Spazzatura, rabbia e rassegnazione in Corso Nazionale

La proprietaria della gelateria Nonna Papera è un fiume in piena: “saranno dieci giorni che non ritirano la spazzatura” mi dice. Davanti al locale i cassonetti sono stracolmi, a nulla serve protestare. Chi ritira la spazzatura non ha colpe per questo disastro e il Sindaco non risponde. Ma immaginate di sedervi a mangiare un gelato “vista rumenta”.

E la tassa sulla spazzatura è aumentata vertiginosamente rispetto allo scorso anno, alcuni cittadini segnalano aumenti anche del 40%. Per quale servizio?

I portici di Corso Nazionale sono “decorati” da sacchi di residuo non ritirato, rimasti lì tutto il fine settimana… fino a quando? Si spera che domani Acam provveda a risolvere la questione. Adesso è (ancora, nonostante la primavera avanazata) freddo, ma col caldo? Questo si chiedono cittadini e commercianti esasperati. Già ora, sempre in Corso Nazionale, c’è un complesso di palazzine con un cortiletto deputato ai cassonetti, nel quale non si riesce neppure a entrare per il breve tempo di una fotografia per gli olezzi emanati dalla spazzatura non raccolta. Ma la puzza sarebbe (quasi) il meno, il problema sono i topi: i residenti hanno richiesto già svariate volte l’intervento di derattizzazione.

Qualcuno protesta a modo suo: sbaglia il nome della tassa, ma il messaggio arriva ugualmente forte e chiaro.

Pur comprendendo il periodo difficile, la crisi di Acam, le problematiche e tutto il resto, riteniamo che questa sia una situazione veramente al limite. Questo sistema di differenziata si sta rivelando davvero un fallimento: bisognerebbe che chi di dovere ne prendesse atto e studiasse un’alternativa.

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