Parole di Giustizia 2013, questione morale e etica pubblica

Dal 24 al 26 maggio alla Spezia

Tra i relatori Umberto Curi, Oscar Farinetti, Marco Revelli, Carlo Sini, GiusiNicolini, Andrea Bajani 

  

Giunta alla quinta edizione, la rassegna “Parole di Giustizia” affronta il tema che da alcuni decenni è al centro della crisi politica italiana: la persistenza “strutturale” – come dice il direttore scientifico della manifestazione Livio Pepino – della “questione morale”, e la domanda di una nuova etica pubblica, capace di rigenerare la politica, nelle sue realtà istituzionali, organizzative, ideali e nei nessi con la realtà dell’economia.

 

Il programma

Il programma, molto denso, offre in tre giornate spunti attualissimi:

venerdì 24 nel pomeriggio, alle 15,30 (Terrazza Camec – Piazza Cesare Battisti) apertura con la presentazione del volume Vivere la democrazia edito dal Gruppo Abele, che raccoglie i più rilevanti contributi alle precedenti edizioni di “Parole di giustizia” (scritti di Valentina Pazé, Gustavo Zagrebelsky, Giovanni Maria Flick, Romano Prodi, Livio Pepino, Stefano Rodotà, Nadia Urbinati, Salvatore Settis, Piergiorgio Morosini, Luigi Marini, Bartolomeo Sorge, Gherardo Colombo, PaulGinsborg): ne parlano Sara Cecchini, Livio Pepino con il sindaco della SpeziaMassimo Federici e la curatrice del volume Elena Gallina.

A seguire la relazione del filosofo Umberto CuriQuestione morale/questione civile,e una conversazione (ore 17.30 Piazza del Bastione) con Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, introdotto da Raffaella Paita, sul tema Impresa e etica pubblica. Infine, alle 18,45 al Centro Allende (viale Mazzini- Giardini Pubblici)Giovanni Palombarini dialoga con la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, presente anche Massimo Federici, sui Confini dell’etica (confini in senso morale e geopolitico nel dramma dell’immigrazione attraverso il Mediterraneo).

La giornata di sabato 25 è centrata su due nuclei problematici: Il malaffare: chi lo pratica, chi lo subisce, chi lo combatte, e il rapporto tra etica, politica e economia.  Almattino – alle 9,45 in Sala Dante (via Ugo Bassi) –  uno sguardo storico dedicato in modo particolare alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori su Un secolo di corruzione (dalla Banca Romana a Tengentopoli) e, alle 11 alla Terrazza Camec(Piazza Cesare Battisti), su Un secolo di contrasto della corruzione (dal radicalismo ottocentesco a Mani pulite). Un confronto tra studiosi e magistrati impegnati sia praticamente sia teoricamente sul fronte della corruzione (Alberto Vannucci, Rodolfo Sabelli, Grazia Mannozzi, Luigi Marini, Francesco Mazza Galanti). A fine mattinata, alle 12,15, in via Manin) il nodo Poteri, giudici, legalità è affrontato dal magistrato Roberto Arata e dal Ministro Andrea Orlando, con Livio Pepino eSalvatore Lupinacci.

Nel pomeriggio di sabato, alle 15 (Terrazza Camec- Piazza Cesare Battisti)   le questioni etiche sono declinate in rapporto alla povertà con l’economista EnricaMorlicchio e Andrea Morniroli, operatore sociale, Beniamino Deidda, magistrato e direttore di “Questione giustizia”. Alle 16.15 al Centro Allende (viale Mazzini – Giardini Pubblici)  se ne parla invece in rapporto a  finanza e ruolo delle banche con l’economista Francesco MaggioGiampiero Maioli, CEO di Gruppo CariparmaCrèdite Agricole, e Mario Tuttobene, magistrato.

Un approfondimento, alle 17,30 all’Urban Center (via Fazio 45 – sotto Teatro Civico), riguarda la campagna contro la corruzione Riparte il futuro lanciata da qualche mese dal Gruppo Abele e rivolta anche a tutti gli eletti in Parlamento. Ne parlanoMaddalena Antognoli e Leonardo Ferrante con Santo Della Volpe. Alle 18,45 in via Manin Nello Rossi dialoga con Marco Revelli, autore di “Finale di partito”(Einaudi) sul tema Denaro, politica, giustizia,  introdotto da  Anna Canepa, segretaria di Magistratura Democratica.

Domenica 26, infine, due ultimi temi: alle 10, al Centro Allende (viale Mazzini – Giardini Pubblici) introdotto da Fabio Anibaldi, il filosofo Carlo Sini presenta unalectio magistralis su Le condizioni del ben vivere: etica e politica. Alle 11,30 (Terrazza Camec- Piazza Cesare Battisti) i rapporti tra Etica pubblica e letteraturasono al centro di un colloquio tra Gennaro Carillo, docente di Storia del pensiero politico, e lo scrittore Andrea Bajani, introdotti da Linda Raggio.

Il sindaco Massimo Federici: “Situazione grave, ma impegno per ricostruire un’etica pubblica. Oggi è possibile”:

 

“L’edizione 2013 di Parole di Giustizia – dice il sindaco della Spezia Massimo Federici – affronta, ancora una volta, la più problematica attualità. Lo fa mettendo al centro della riflessione questione morale e etica pubblica. Un tema urgente, troppo spesso oggetto di una demagogia volta a seminare sfiducia. Senza nascondersi la fortissima gravità del problema e la decadenza dello spirito pubblico di questo nostro tempo, Parole di Giustizia vuole proporre uno sguardo costruttivo sul tema di una possibile e non solo auspicabile ricostruzione dell’etica pubblica.  Ci sono tanti segnali che non tutto è perduto, tanti sforzi e tensioni positive che meritano di essere sostenute. Alcune delle più significative saranno ospiti di questa edizione. Così come si rafforza  l’attenzione e il coinvolgimento delle scuole, ancora più attori di queste tre giornate di riflessione. Giunta alla quinta edizione, Parole di Giustizia conferma lo spirito che la ha animata sin dall’inizio: affrontare le questioni più urgenti non con l’arroganza delle parole urlate, ma con la profondità misurata che si addice  a una riflessione seria, rigorosa, di respiro, con intellettuali, studiosi, testimoni del tempo tra i più importanti nel panorama nazionale e non solo. Con parole, appunto, che hanno anche l’ambizione di aiutarci a ritrovare la capacità di guardare avanti e contribuire a ricostruire il senso di un destino comune”. 

 Livio Pepino: “Vent’anni dopo Tangentopoli la situazione si è aggravata: rilanciamo la priorità di una nuova etica pubblica”

 Per Livio Pepino, direttore scientifico di Parole di Giustizia – promossa dal Comune della Spezia e dall’Associazione di studi giuridici Giuseppe Borrè – “a vent’anni da Tangentopoli dobbiamo constatare che la corruzione continua a apparirci come un fattore strutturale e persino aggravato della realtà italiana. Una questione “morale” – già denunciata nel 1981 nella famosa intervista di Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari – che è anche questione politica centrale. La nostra iniziativa intende dare voce a tutte le energie che non vogliono rassegnarsi: come ha detto qui, e scritto, Gustavo Zagrebelsky  la democrazia non è mai una condizione acquisita, ma è il frutto di una tensione etica e politica continua. Proponiamo quindi un vasto confronto sulle culture, le azioni, le analisi e le procedure che, in un momento di gravissima crisi anche economica, possono aiutarci a produrre quella svolta per una nuova etica pubblica che anche il recente voto ha indicato essere invocata da una grande maggioranza dei cittadini italiani”.

Dichiarazione di Andrea Corradino Presidente Carispezia – GruppoCariparma Crédit Agricole:

Il contesto all’interno del quale, nel 2009, è nata ed è cresciuta la rassegna Parole di Giustizia si è, in questi anni, profondamente modificato. 

Carispezia sin dal primo anno ha creduto in questo importante progetto ed è scesa in campo a fianco del Comune della Spezia, dell’Associazione di Studi GiuridiciBorrè e di tutti coloro che collaborano all’iniziativa, per dare continuità ad una manifestazione di valore che stimola il dibattito ed il confronto su temi di grande attualità  e che, indipendente dall’età  anagrafica, sostiene la nostra crescita intellettuale e quella dei nostri  ragazzi.

Quest’anno si tratterà il tema  “Questione morale e etica pubblica”.

Tema vecchio e nuovo, molto attuale rispetto alla realtà  italiana che oggi viviamo, molto più complessa ed articolata rispetto al passato. In questo contesto ogni individuo deve agire non solo per se stesso, ma per le forme di collettività . Ognuno di noi deve quindi essere consapevole del proprio ruolo e della propria responsabilità  etica: noi come Banca, le istituzioni e i cittadini tutti.

Mantenere vivo il laboratorio di idee, di pensieri e di riflessioni che una rassegna come Parole di Giustizia comporta, diviene quindi una sorta di missione che ciascuno di noi deve fare propria per il bene della comunità  tutta e, soprattutto, dei più giovani.

Sono proprio  questi ultimi che ci auguriamo di vedere sempre più numerosi agli incontri ed alle conferenze organizzate nei tradizionali luoghi di incontro e dibattito della nostra città.  

 Parole di Giustizia sui social network: aperta alle domande e a un più vasto pubblico

 Da questa edizione Parole di Giustizia diventa social. Non solo presenza sui principali network, FB e Twitter, ma anche la possibilità di intervenire e seguire l’evento. Dalla pagina FB sarà possibile proporre domande che animeranno il confronto di alcuni eventi, quali “Riparte il futuro: una campagna contro la corruzione” e “Un secolo di corruzione” . Via Twitter sarà possibile seguire la diretta live delle lezioni magistrali e degli eventi che vedranno come protagonisti OscarFarinetti, Giusi Nicolini,  Nello Rossi e Marco Revelli e Gennaro Carillo e AndreaBajani.

 

 

 

 

 

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