Muri- prima e dopo Basaglia, lo spettacolo al Civico

Domani, martedì 14 maggio, al Teatro Civico alle ore 11 va in scena lo spettacolo “Muri-prima e dopo Basaglia”, un monologo di Giulia Lazzarini sui manicomi, un momento d’incontro con insegnanti e studenti.

La trama: Mariuccia Giacomini entra giovanissima, come infermiera, all’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Trieste. Nel 1971, Franco Basaglia ne diventa direttore ed è la svolta. Camicie di forza, docce fredde, psicofarmaci, elettroshock, lobotomia cedono il posto alla vita, alla possibilità di esprimersi e di partecipare a laboratori di pittura e di arte e persino a una cooperativa di lavoro. I muri sono quelli che cadono, sprigionando le identità dei tanti ricoverati nella struttura. Mariuccia racconta il mondo che cambia, la riconquista della dignità e la sua stessa trasformazione in trenta anni di assistenza ai malati, attraverso l’eccezionale esperienza che fa di Trieste un faro per l’intero Paese. Mariuccia è la voce della storia, quella della conquista civile e sociale portata dalla legge Basaglia. Quella di pagine belle di cui andare fieri, ma che rischiano di essere inghiottite da una nuova indifferenza. Renato Sarti ricostruisce con sensibilità e vigore la testimonianza di un diverso possibile dialogo tra “normalità” e “follia”. E la affida alla melodiosa parlata triestina, che la voce di Giulia Lazzarini fa vibrare in onde cariche di intimità ed emozione.

 

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