Risveglio Ideale e Azione Universitaria Trento a fianco di Angela Napoli

Riceviamo e pubblichiamo due interventi a favore di Angela Napoli. Il primo, di Risveglio Ideale, chiede alle massime cariche dello Stato e della Regione Calabria di intervenire in merito alla decisione di togliere la scorta all’ex parlamentare di FLI.

Il secondo, di Azione Universitaria Trento, dice NO alla delegittimazione di Angela Napoli.

La richiesta di Risveglio Ideale.

Al Presidente della Repubblica Italiana

ON. GIORGIO NAPOLITANO

Al Ministro della Giustizia

ON. ANNAMARIA CANCELLIERI

Al Ministro dell’Interno

ON. ANGELINO ALFANO

Al Presidente della Camera

ON. LAURA BOLDRINI

Al Presidente del Senato

ON. PIERO GRASSO

Al Prefetto di Reggio Calabria

DOTT. VITTORIO PISCITELLI

Al Prefetto di Catanzaro

DOTT. ANTONIO REPPUCCI

Al Prefetto di Vibo VALENTIA

DOTT. MICHELE DI BARI

Al Prefetto di Crotone

DOTT.SA MARIA TIRONE

Al Prefetto di Cosenza

DOTT. RAFFAELE CANNIZZARO

Al Procuratore Generale

DOTT. SALVATORE DI LANDRO

Al Sostituto Procuratore della DDA

DOTT. GIUSEPPE LOMBARDO

Al Procuratore Capo della Repubblica

DOTT. FEDERICO CAFIERO DE RAHO

 

 

Oggetto: RICHIESTA INTERVENTO

 

La scandalosa notizia della riduzione della scorta all’On.le Angela Napoli suona come oltraggio e viene appresa con sgomento e profonda delusione da tutti i cittadini che sino ad oggi hanno combattuto in Calabria, e non solo, il malaffare e la criminalità organizzata: se questo è lo stato Italiano allora chiediamo pubblicamente scusa alla ‘ndrangheta. Siete voi i più forti, non mettete in atto ritorsioni e tutti prenderemo atto che lo Stato non esiste.

La decisione, infatti, viene interpretata come aperta manifestazione della volontà statale di non combattere la mafia: lo Stato che non si oppone all’Antistato ma che si fa esso stesso Antistato. Non c’è poi tanto da stupirsi considerato che la mafia non è più in primo piano nel dibattito politico: TUTTI hanno evitato di utilizzare i termini mafia, ‘ndrangheta, camorra, criminalità organizzata, corruzione, collusione, massoneria deviata e E NESSUNO ha osato inserire nei rispettivi programmi il termine LOTTA.

La decisione, inoltre, assume nella sostanza gli effetti propri dell’antica censura, figlia di ben noti storici regimi che la nostra Costituzione ha inteso lasciare fuori dal nostro ordinamento, rappresentando un univoco ed esplicito invito all’omertà ed al silenzio: chiunque dovesse denunciare fatti e/o circostanze riguardanti soggetti appartenenti a cosche mafiose o consorterie criminali ovvero riferirà circa collusioni e malaffare risponderà con l’isolamento e la perdita delle garanzie previste per la tutela e la sicurezza dei cittadini.

La gravità del messaggio, inoltre, esprime tutta la sua forza dirompente e distruttiva allorquando le stesse Istituzioni che hanno testé assunto il provvedimento – ammantandolo sotto una parvenza effimera di legalità -, tra qualche giorno si premureranno a celebrare e commemorare chi, parimenti isolato, infangato, delegittimato in vita, ha immolato la propria vita in nome di una dichiarata e provata responsabilità della propria azione.

Quindi, con il presente comunicato condanniamo fermamente l’inaccettabile decisione assunta dall’Organo Esecutivo di Sicurezza di Reggio Calabria e chiediamo la revoca di tale scellerato provvedimento che mette in serio pericolo la vita di chi ha subito e subisce continuamente minacce dalla criminalità sostenuta dalla mala politica che vige in Calabria.

Se si dovessero malauguratamente avverare irreparabili gesti da parte di taluni irresponsabili riteniamo correi coloro che hanno adottato il provvedimento in questione.

L’Onorevole Angela Napoli DEVE essere tutelata perché ha, fino ad oggi, denunciato grossi pezzi della ‘ndrangheta nonché gli atti illegali della società ma soprattutto delle amministrazioni.

Toglierle la “Scorta” equivale a tutelare la Mafia dello Stato, dove il termine MAFIA indica non l’usuale titolo di qualche classe sociale, ma di tutti coloro che hanno intrapreso l’impegno politico solo per interessi propri. NON E’ ACCETTABILE la mancata tutela di chi, denunciando fatti illeciti, mette a rischio la propria vita soprattutto quando le Istituzioni sono a conoscenza, come nel caso specifico, delle minacce di morte provenienti dal boss MANCUSO emerse a seguito delle operazioni condotte dalla DDA di Catanzaro, PURGATORIO, dell’avvertimento inviato dal collaboratore di giustizia D’URZO secondo cui i boss della Piana stavano organizzando un piano per “ TOGLIERLA DI MEZZO” ovvero delle minacce subite da parte dei COMMISSO. Fatti questi di cui sono state informate tutte le Autorità competenti.

Via i vagabondi e gli sfruttatori, via chi agisce solo in nome di un privato ed egoistico interesse, via chi continua a buttare fumo negli occhi e tace sulle vere responsabilità di questo dissesto mondiale, poiché la ‘ndrangheta e la mafia non sono solo un problema italiano.

Via coloro che pensano di utilizzare la cosa pubblica solo per neutralizzare qualche nemico ovvero per metter in atto ritorsioni politiche e/o vendette personali.

Pertanto chiediamo che il Presidente BOLDRINI e il Presidente GRASSO si adoperino IMMEDIATAMENTE per annullare questo pericoloso provvedimento emesso dall’Organo Esecutivo di Sicurezza di Reggio Calabria e di ristabilire i dispositivi di sicurezza e tutela per assicurare l’incolumità dell’Onorevole Angela Napoli, valorosa Parlamentare che, come pochissimi altri, ha dato lustro al Parlamento e a tutta l’Italia.

L’ONOREVOLE ANGELA NAPOLI DEVE ESSERE PROTETTA E TUTELATA, COSTI QUEL CHE COSTI !!!

Siamo stanchi delle farse e delle ipocrisie. Siamo stanchi di celebrare i morti. È ora di sostenere, accompagnare e proteggere i VIVI, coloro cioè che hanno fatto della loro vita uno strumento utile di impegno per la costruzione di una società migliore.

ANGELA NAPOLI è una di queste.

RISVEGLIO IDEALE

Azione universitaria dice no alla delegittimazione della On. Napoli.

Per noi, studenti di Azione Universitaria Trento, è impensabile che lo Stato non solo non garantisca sicurezza, legalità e libertà di manifestazione del proprio pensiero ai comuni cittadini, ma ci risulta del tutto inconcepibile che non assicuri tutela agli eroi che decidono di servirlo combattendo lo strapotere delle organizzazioni criminali. Azione Universitaria è formata da giovani studenti universitari che credono, vogliono e pretendono un futuro diverso e che pertanto non possono che uscire dal contesto universitario per esprimere solidarietà e vicinanza all’on. Angela Napoli. Nota per il suo continuo impegno civile nella lotta alla mafia – particolarmente alla ‘ndrangheta – l’Onorevole ha vissuto parte della sua vita sotto protezione: la storia d’Italia ha fin troppi esempi del destino che ha atteso le persone che hanno dedicato la loro vita all’antimafia, i magistrati di Palermo, Falcone e Borsellino o il magistrato Scopelliti, per la cui memoria alcuni personaggi politici di spicco dovrebbero insorgere alla notizia pervenuta e numerosi altri. È di qualche giorno fa la notizia che comunica che lo Stato non ha più interesse ad occuparsi della sicurezza dell’onorevole. In tal senso ci rammarica constatare che i principi enunciati nella nostra Costituzione sono stati interamente svuotati da una classe politica che, per troppo tempo, ha messo i propri interessi avanti a quelli legittimi della comunità.
Tutta la comunità di Azione Universitaria Trento, dunque, si stringe intorno ad una donna che sta facendo la storia dell’antimafia; una donna che è un modello, per le generazioni presenti e future, di cittadina esemplare e di politico onesto. Il cambiamento, auspicato da tutte le forze politiche e preteso da noi studenti, deve basarsi su valori che devono essere fondanti nella nostra società; valori che si trasmettono alle nuove generazioni non con fiumi di parole vuote, ma con pochi, e tutt’altro che semplici, fatti. Esprimiamo per questi motivi la nostra solidarietà e vicinanza all’onorevole Angela Napoli, la deputata calabrese che, abbandonata dalle forze politiche di appartenenza perché custode battagliero della questione morale, si è vista ridurre a lumicino la propria scorta, ottenuta non per la sua posizione di Deputato della Repubblica, ma perché considerata un soggetto ad altissimo rischio proprio per le sue battaglie per la legalità e contro la mafia. Ancora una volta, il nostro Stato utilizza i grandi uomini e le grandi donne per condurre lotte eroiche di civiltà salvo, poi, dimenticarli e abbandonarli vigliaccamente. Anche in questa occasione non possiamo che denunciare la decisione dello Stato come inaccettabile.

Azione Universitaria Trento

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