Pax Dantis, il premio a Federico Sanguineti

Insegna il dantista spezzino Mirco Manuguerra che fin dal 1996 il Centro Lunigianese di Studi Danteschi propone una lettura neoplatonica della Commedia legata indissolubilmente alle “Tre Sante Donne” (Santa Lucia, Beatrice e la SS. Vergine). Secondo il modello teorico edificato, a ciascuna delle tre figure salvifiche femminili sono associati un Valore Universale (rispettivamente: Giustizia, Amore, Poesia) ed una Cantica del Poema.
Questa mirabile simmetria di terne (Donne, Valori, Cantiche) non può non riflettersi direttamente nell’estasi di una visio Dei interamente strutturata su «tre giri di tre colori e d’una contenenza»: si tratta dei supremi attribuiti della Divinità, certo (Padre, Figlio e Spirito Santo), ma anche dell‟arte insuperabile di tre Libri che si fanno magicamente uno. La Divina Commedia, sempre più riconoscibile come Veltro allegorico, è perciò anch‟essa Una e Trina, ed è questo il motivo – l‟unico – per cui Dante può prendersi il lusso spudorato di definire «sacro» il suo capolavoro.
Orbene, l‟idea di una simile struttura al femminile del Poema, unita alla materia di Pace che scaturisce direttamente dal Canto VIII del Purgatorio, appare mirabilmente riassunta in un perfetto aforisma di Federico Sanguineti: «Un poeta sublime della tradizione patriarcale, Virgilio, cantava l’Armi e l’Eroe. Dante l’opposto: la Pace e la Donna».
Si comprende, dunque, grazie a questi insegnamenti, il motivo per cui Virgilio, il «dolcissimo patre», sia tornato nuovamente in Inferno nel mentre l‟allievo – il Poeta Moderno, l‟Uomo Nuovo, la colonna del II Millennio dell‟Era Volgare – si accingeva ad assurgere al cospetto di Dio: lui, il poeta patriarcale, è così lontano dallo spirito di Pace e dall‟essenza salvifica femminile da porsi da sé alla maggior distanza concepibile dalla divinità stessa. Una distanza, quella tra Poeta Antico e Poeta Moderno, che è più che siderale: è metafisica.
Per questo aforisma straordinario, che racchiude in sé, in così breve spazio, una tale materia di Pace e di Sapienza – proprio come solo Dante sapeva fare – il CLSD attribuisce a Federico Sanguineti, illustre filologo, cui si deve l’ultima determinazione del testo critico della Divina Commedia, il PREMIO PAX DANTIS 2013. Il Premio, giunto alal sua VI edizione, ha già visto premiati personalità come Souad Sbai, Claudio Bonvecchio, Magdi Cristiano Allam, Hafez Haidar, Vittorio Sgarbi.
La Cerimonia di Premiazione, per la gentile organizzazione del Lions Club ‘Lerici – Golfo dei Poeti’, avrà luogo presso il Ristorante S. Caterina, a Sarzana, Sabato 25 Maggio. La Cena d’Onore avrà inizio alle ore 20,30.

Prenotazione obbligatoria: lunigianadantesca@libero.it; cell. 328-387-56.52.

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